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Sanremo 2020, Blogo intervista Francesco Gabbani

Sanremo 2020: Blogo intervista Francesco Gabbani, in gara al Festival per la terza volta con il brano Viceversa.

pubblicato 4 Febbraio 2020 aggiornato 16 Ottobre 2020 15:41

Francesco Gabbani partecipa al Festival di Sanremo 2020 con il brano Viceversa e, nella serata dei duetti, con la canzone L’italiano di Toto Cutugno. Blogo l’ha intervistato per voi. Ecco cosa ci ha raccontato.

Perché Viceversa?

Viceversa è una parola del testo. E’ la canzone stessa. L’ho scritta nel settembre 2019. E’ stata questa canzone che mi ha fatto decidere di tornare al Festival, perché è una canzone che dimostra un altro mio modo di fare musica rispetto a Occidentali’s Karma o a Amen con le quali ho partecipato a Sanremo. E’ un modo che in realtà è sempre esistito, che probabilmente il pubblico del Festival non conosce. E’ una dimensione più emozionale, più intimista, che non si dimentica di mettere in confronto l’equilibrio tra gli opposti. Gioca un po’ con le parole. E’ una canzone che, se deve portare un messaggio, deve far rivalutare il senso di condivisione.

Torniamo al giorno in cui hai deciso che volevi partecipare: cosa è scattato?

… E’ ovvio che quando avevo pensato di tornare al Festival avevo deciso che non l’avrei fatto con qualcosa di simile a ciò che avevo già fatto. Anche per evitare un confronto con me stesso, con quel modo di fare comunicazione del 2016 e del 2017. Quando la canto, mi viene spontanea, è sentita.

Quindi non punti a vincere…

Sarei ipocrita se dicessi che non mi farebbe piacere di vincere, anche perché il Festival è per definizione una competizione delle canzoni. E’ ovvio che il fine ultimo è quello. Lo scopo primario, però, non è il fine ultimo. Più che altro vincere per me è portare il completamento del mio modo di fare musica.

Con chi hai condiviso per prima la notizia di voler tornare a Sanremo?

La prima persona è stata mio fratello Filippo, perché continua a far parte del mio team di produzione. E’ coautore. Lavoriamo insieme. Ha vissuto in prima persona la gestazione e la scrittura anche di questo album. Gli ho detto: “Fil questa…” e mi sono immaginato sul palco… e lui mi ha detto: “Sì”.

Invece nella serata duetti, tu non duetti, per essere viceversa anche in quel caso…

Duetto con il mio alter ego. C’è un’idea dietro: mentre nell’esecuzione di Viceversa sarò molto minimale e semplice, sulla cover ho intenzione di omaggiare L’italiano di Toto Cutugno in un modo particolare. Mi piace l’idea di performarla vocalmente da solo.

Ti rendi conto che hai vinto due Sanremo su due. Adesso porti Toto Cutugno che classicamente è conosciuto come l’eterno secondo. Ti vuoi far del male? Vuoi che ci sia qualcuno che faccia come te con Fiorella Mannoia, quando le hai detto: “Scusa se ho vinto io”…

Non so se qualcuno che vincerà mi chiederà scusa. Comunque i bookmaker non mi danno vincitore…

L’intervista prosegue con le informazioni sull’omonimo album, il tour e i saluti di rito.

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