Madonna, God Control: il video e il potente messaggio contro la violenza delle armi #WakeUp

God Control, il video di Madonna contro la violenza delle armi

God Control è il nuovo singolo di Madonna estratto da Madame X e il video ufficiale che accompagna il brano racchiude l'idea di una clip ad hoc, con una cura assoluta di immagini e un messaggio potente che non lasci indifferenti gli spettatori. Missione compiuta.

"La storia che stai per vedere è molto inquietante. Mostra scene di violenza armata. Ma è qualcosa che sta accadendo ogni giorno. E deve essere fermata"

Madonna, nel video, ha due ruoli. E' in versione corvina alla macchina da scrivere, impegnata a scrivere il testo della canzone, vero e proprio inno contro la violenza delle armi (e la parallela facilità a recuperarne una) e bionda, con caschetto, pronta a divertirsi in una serata in discoteca, luogo che sarà poi fulcro di un massacro e dove lei stessa verrà ferita morte.

Il regista del video è Jonas Åkerlund e, in passato, ha già collaborato con la cantante in alcune clip come "Jump" e, più recentemente, "Ghosttown" e "Bitch I'm Madonna".

Tra le immagini anche un coro di bambini che canta a una veglia in una Chiesa, scene di una discoteca in stile anni Settanta e proteste moderne contro pistole e l'NRA. Madonna è esplicita:

Voglio attirare l'attenzione attraverso la mia piattaforma come artista per un problema in America che è fuori controllo e sta portando via le vite di persone innocenti. "Questa crisi può finire se i nostri legislatori agiscono per cambiare le leggi che non proteggono tutti noi

Via Instagram ha poi spiegato:

Questa è la tua sveglia. La violenza armata colpisce in modo sproporzionato i bambini, gli adolescenti e gli emarginati nelle nostre comunità ... Onora le vittime e chiedi il CONTROLLO DELLE ARMI. ADESSO. Volontari, alzatevi, fate una donazione, allungate la mano. Svegliatevi e insistete sulla legislazione di sicurezza delle armi da fuoco del buon senso ... Le vite innocenti dipendono da questo. "

Il video termina con la cantante che, all'ennesimo foglio appallotolato, esasperata e sfinita da questa situazione, fissa la telecamera, affranta, con il viso solcato dalle lacrime.

Poi, il messaggio di Angela Davis, attivista del movimento afroamericano statunitense, militante del Partito Comunista degli Stati Uniti d'America fino al 1991.

“Non voglio più accettare le cose che non posso cambiare: voglio poter cambiare ciò che non accetto.”

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