Shyma, la cantante egiziana condannata a due anni di carcere per un video musicale

Pesante condanna a due anni di carcere per Shyma, la cantante egiziana.

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Qualche settimana fa vi avevamo raccontato di Shyma, cantante egiziana salita alla cronaca internazionale per essere finita nei guai giudiziari a causa di un videoclip musicale:

Shaimaa Ahmed è una cantante pop egiziana che è finita nei guai giudiziari e ha trascorso 4 giorni di carcere per il video ufficiale che accompagna il suo brano, I Have Issues. Shyma -questo il suo nome d'arte- nella clip balla in intimo, e mangia una banana mentre ammicca ad una classe di uomini. Sulla lavagna, la scritta "Class 69".

Il politico e deputato Jalal Awara ha tuonato contro la clip:

"Il contenuto del video clip è dannoso per la società egiziana. Deve esserci una posizione ferma contro i promotori di questa arte scadente. La cantante Shyma presenta una lezione di depravazione per i giovani"

I problemi, però, non sono finiti per lei, purtroppo. Dopo i 4 giorni di prigione, infatti, Shyma è stata multata con circa 420 sterline e condannata a ben due anni di carcere da un tribunale del Cairo. Stessa sorte per il regista della clip, Mohamed Gamal. Entrambi, ovviamente, hanno intenzione di fare appello contro la durissima sentenza.

Quando il video venne rilasciato, finì immediatamente al centro di polemiche, in Egitto, tra discussioni in talk show e interventi politici. La stessa cantante, ai tempi, su Facebook, visto il clamore suscitato, si scusò:

"Non immaginavo che sarebbe accaduto tutto questo e che sarei stata sottoposto a un attacco così forte da parte di tutti, come giovane cantante ... che ha sognato sin da piccola di essere una cantante"

Non è il primo caso di dura condanna, nel Paese, per casi analoghi. Nel 2015, un tribunale ha condannato una ballerina a un anno di prigione per "incitamento alla dissolutezza" in un video musicale per una canzone intitolata Let Go of My Hand.

Qui alcune scene del video.

Via | The Guardian

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