Linkin Park, nuovo album One more light | Recensione

One more light: la recensione di Blogo del nuovo album dei Linkin Park

One more light è l’ultimo album dei Linkin Park, uscito il 19 maggio. I dieci brani inediti di questo settimo album in studio del gruppo, che ha festeggiato i 17 anni di attività, sono canzoni che segnano l’uscita del metal dal sound della band. E’ un album che, in un certo senso, sconvolge, e i fan non saranno tutti molto contenti. L’uscita del disco è stata anticipata dal singolo Heavy, in duetto con Kiiara.

One more light | Recensione

La band di Chester Bennington, Mike Shinoda e compagni non si era mai spinta così tanto verso il pop. Da One more light sono totalmente assenti i suoni che caratterizzavano l’origine del gruppo, dallo scream alle sfumature metal. E’ un album molto breve (dura appena 35 minuti) e l’unica presenza costante che rende felici i fan quasi ventennali dei Linkin Park è quella delle chitarre, anche se comunque sempre meno rispetto agli album precedenti.

L’album si apre con Nobody can Save Me, un pezzo poco forte per reggere un’apertura. A parte i due featuring, Heavy con Kiiara e Good Goodbye, con Pusha T e Stormzy, le altre canzoni sono quasi tutte ballad lente, o con campionature e basi poco convincenti. La voce di Chester è sempre bella da ascoltare, ma gli esperimenti con l’elettronica e il simil-trap lasciano forti dubbi. Talking To Myself, la terza traccia, è un brano pop-rock più allegro, con un sottofondo di chitarre e synth. Invisible invece dà la possibilità di sentir cantare Mike Shinoda, in un’intima poesia sulla difficoltà per un genitore di parlare con i figli.

Sorry for now e Halfway Right sono un mix di sonorità che sembrano più un’accozzaglia. La title track, One more light, che sarà il prossimo singolo, è il pezzo più commovente del disco, anche se un po’ ripetitivo. Infine, l’album si chiude con Sharp Edges, un brano con sonorità country che come base sembra copiare precisamente Stolen Dance di Milky Chance. Un disco strano, che non soddisfa le aspettative degli addetti ai lavori, che sembra quasi una conferma della volontà dei Linkin Park di snaturarsi e uscire definitivamente dalla scena metal.

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One more light | Tracklist

01. Nobody Can Save Me – (03:45)
02. Good Goodbye (feat. Pusha T and Stormzy) – (03:31)
03. Talking to Myself – (03:51)
04. Battle Symphony – (03:36)
05. Invisible – (03:34)
06. Heavy (feat. Kiiara) – (02:49)
07. Sorry for Now – (03:23)
08. Halfway Right – (03:37)
09. One More Light – (04:15)
10. Sharp Edges – (02:58)

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