Fiorella Mannoia: "Sanremo 2017 perché amo le sfide e ho una canzone molto bella"

Fiorella Mannoia spiega perché torna al Festival di Sanremo in gara (e sogna un programma tv).

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Perché Fiorella Mannoia ha deciso di tornare al Festival di Sanremo, dopo ventinove volte dall'ultima (era il 1988 con Le notti di maggio)? Se lo chiedono in tanti. Il critico Michele Monina su Linkiesta ha addirittura definito la sua carriera "una farsa": "Se riesci a passare con la stessa naturalezza dal duettare con lo stesso Fossati o Caetano Veloso al duettare con Moreno a Chiara Grispo, qualcosa deve essersi rotto per sempre", scrive.

Perché, insomma, la Mannoia - nonostante i sold out, i dischi di platino ed una carriera più che dignitosa - ha deciso di tornare al Festival dove i Big (quelli veri) non si vedono da tempo? "Non conta la carriera, non contano i concerti da tutto esaurito. Quello di Sanremo è un palco che ancora mi terrorizza. Amo le sfide, moltissimo. Ma pensato molto prima di fare questa scelta: mi era arrivata una canzone molto bella - Che sia benedetta -, ma a disco chiuso (canzone scritta dall'autrice Amara, ndr). Per presentarla comunque a una platea grande ho pensato a Sanremo. Una sfida, appunto. Mi sono detta: giochiamo", ha raccontato la rossa al Corriere della Sera. "Tra le mie speranze c'è anche che questa mia decisione spinga tanti colleghi a tornare in gara all'Ariston. Chissà che qualcuno non prenda spunto...", ha aggiunto. Magari, a tanti manca il coraggio.

Tra le speranze dell'interprete impegnata, ce n'è una legata alla tv: "Non posso più chiedere niente alla vita, ma un desiderio c'è: condurre un programma in tv, mi sento pronta per farlo".

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