Paola&Chiara a Soundsblog: “Ci hanno detto che eravamo una meteora. Siamo ancora qui”

Terza e ultima parte del nostro speciale dedicato a Paola e Chiara. Dopo la prima parte dedicata al singolo “Vanity&Pride” e la seconda più riferita alla preparazione del nuovo video, ecco la risposta alla domanda che alcuni fan affezionati alla “prima ora” del duo vorrebbero fare: quando tornerete sulla linea di canto degli esordi? Indimenticabile

di aleali


Terza e ultima parte del nostro speciale dedicato a Paola e Chiara. Dopo la prima parte dedicata al singolo “Vanity&Pride” e la seconda più riferita alla preparazione del nuovo video, ecco la risposta alla domanda che alcuni fan affezionati alla “prima ora” del duo vorrebbero fare: quando tornerete sulla linea di canto degli esordi? Indimenticabile il Sanremo del ’97, presentate al grande pubblico con il brano “Amici come prima”, il cui video lo mostriamo a fondo post. Ringraziamo Paola e Chiara per la loro diretta collaborazione.

Essere indipendenti è difficile in questo mondo globalizzato. Tutto è in mano alle grandi major e noi stiamo ricominciando quasi da capo in un momento poco favorevole. Ma ci crediamo molto. Non avremmo scritto un album come questo.

Sapevamo che sarebbe stata dura, per questo non abbiamo preso alla leggera la decisione di autoprodurci, ma alla fine ha prevalso la voglia di indipendenza,di un nuovo traguardo e la necessità di imparare nuove cose. E sta succedendo. E’ incredibile quante cose si imparino in un solo anno se ti poni ogni volta nuovi obiettivi.

A volte le scelte apparentemente irrazionali, si rivelano vincenti. Noi non possiamo ancora dire di aver vinto, però stiamo giocando la nostra partita. Stiamo combattendo per portare a casa un buon risultato. Il migliore per noi oggi.

Paola&Chiara sono cambiate restando le stesse. I nostri valori sono forti e radicati. Oggi siamo consapevoli di essere due “costruttrici”, di essere due che lottano per migliorare loro stesse e il mondo in cui vivono. Ci consideriamo un progetto in evoluzione costante, ma abbiamo uno stile che, piaccia o non piaccia, è unico ed è nostro. Chi ci ama e ci segue lo sa riconoscere e sa anche che i nostri cambiamenti sono funzionali a quello che facciamo e soprattutto sono vitali per la musica e per la vita. Senza cambiamento non c’è crescita. Senza crescita, la vita non esiste, non vale la pena di essere vissuta.

Siamo consapevoli di non piacere a tutti,ma oggi non ci soffriamo più tanto. E’ normale. E’ comunque bello quando riesci a comunicare e a farti comprendere da qualcuno che prima non ti capiva o, ancor più ti odiava o ti reputava “inutile”.

Quello che ti posso dire è che nel nostro modo di fare musica e di produrla c’è una grande onestà intellettuale, una bella ricerca, un bel background e tanta qualità. E chi ha le orecchie per sentire ce lo riconosce, pur non amando sempre le nostre canzoni.

Il fatto di mettere in giro cose di qualità ci fa stare bene (che siano dischi, video, foto). Non siamo due improvvisate. Abbiamo fatto anni di gavetta nei locali prima di vincere Sanremo nel ’97 e abbiamo scritto e prodotto sempre tutti i nostri dischi. Studiamo molto e cerchiamo sempre di migliorarci. E ancora oggi, parallelamente alle tante soddisfazioni, prendiamo ancora molte porte in faccia, ma non molliamo.

Questa nostra , è un’attitudine che forse non convince ancora tutti, ma siamo certe che ci faccia bene, ci mantenga umili e con i piedi per terra. Ci hanno detto mille volte che non avremmo combinato più di tanto e altre mille che eravamo una meteora di passaggio e che saremmo finite presto. Siamo ancora qui.

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