Alvaro Soler, Eterno Agosto [italian version]: l’orecchiabile album del fidanzato ideale d’Italia che si candida a popstar

Alvaro Soler torna nell’estate 2016 e ci regala un altro tormentone di vendite e rotazioni radiofoniche, Sofia. Insieme al singolo, ritorna anche Eterno Agosto, l’album del 2015, in una riedizione per il mercato italiano. La recensione del disco su Blogo.it

In principio fu El Mismo Sol, nel 2015, a portare alla luce il talento e il bel viso di Alvaro Soler nel nostro mercato discografico. Era il classico tormentone perfetto per l’estate, difficile (se non impossibile) da ripetere.

E un anno dopo, siamo ancora qui, con il “ritorno” di Alvaro e un altro brano diventato, in un paio di giorni dal rilascio, pezzo della colonna sonora di questa estate 2016. E non finisce qui, perché proprio lui sarà tra i giudici dell’edizione di X Factor 10. Per l’occasione, visto il grande riscontro del singolo, la presenza fisica del cantante e i suoi imminenti impegni autunnali, quale modo migliore se non ripubblicare Eterno Agosto, il disco del 2015, in una nuova versione per il mercato discografico?

Si parte immediatamente con Sofia e il ritmo scacciapensieri di questa dedica d’amore al tormentato amore verso la misteriosa Sofia. Animal è uno dei pezzi inediti di questa riedizione e punta ad essere un potenziale estratto che non sfigurerà rispetto alla prima traccia del disco. Energico e potente, strizza l’occhio agli elementi vincenti del suo stile che lo ha portato alla fama (e all’amore da parte delle radio).

Libre è la terza traccia, in collaborazione con Emma, e presentata anche ai Wind Music Awards e al Coca Cola Summer Festival. Due nomi commercialmente così potenti, quasi sorprendentemente, si uniscono in un pezzo che sembra non prendere mai veramente quota ma si adagia a un sound innocuo e ripetuto.

Si torna indietro di un anno con El Mismo Sol. Qua le reazioni possibili sono due: un viaggio in un amarcord non così lontano nel tempo o il ricordo di quanto questa canzone ci abbia inseguiti per mesi e mesi nella scorsa annata. A voi la scelta.

Tengo un sentimiento è un inno a mordere la vita, ritrovarsi all’alba ancora svegli con l’istinto di chi non ha minimamente intenzione di buttarsi a letto (“Tengo un sentimiento, de que ahora es el momento y tengo el sentimiento, que ya no puede ser mejor tengo un sentimiento que el mundo será nuestro”).

Agosto è stato il secondo brano estratto lo scorso anno dopo il boom de El Mismo Sol ma non ha ottenuto lo stesso successo. Si cambia (parzialmente, eh) ritmo con un pezzo dalle sfumature quasi nostalgiche. L’amore di ieri oggi ha il sapore del dolore e il ricordo dell’amata è qualcosa che non riesce a dimenticare e diventa croce e delizia allo stesso tempo (” Era una historia de amor Pero ahora ya solo siento el dolor”).

Mi corazón è una dichiarazione d’amore con un testo che ripete l’omaggio del cuore alla propria amata. Cuore & dolore (“Es por ti mi corazón, Por ti mi corazón, Por ti mi corazón, Es por ti mi corazón”). Alvaro in versione malinconica. Si riprende quota con Volar (letteralmente) con lo scopo di lasciarsi tutto alle spalle e spiccare il volo (“Volar con el viento, y sentir que se para el tiempo, pintar el momento y las nubes ir persiguiendo, saber cantar, pasarlo bien”).

Chiede un bacio, di non essere nuovamente lontano dalla sua amata, nel brano “Esta noche” (“Un beso amor, un beso amor, no me cabe este dolor, un beso amor
quédate esta noche, dame un beso amor, un beso amor”). Lei è ossigeno e senza averla accanto si sente impazzire. Un appello all’amata che rimane fedele a tutto il disco ascoltarlo fino ad ora.

Esperándote mostra un lato più intimista del cantante che, però, non abbandona mai gli elementi del suo sound. Aspetta l’amata con la fotografia davanti, incapace di abbandonare il ricordo sì, dovrebbe lasciarla andare e andare avanti, eppure lui resta… Esperándote, esperándote, esperándote e e e e, esperando, esperando, esperándote e con tus fotografías e e en el mar ya perdidas e e e e e, esperándote, esperándote.

Non solo Sofia ma anche Lucia in questo album. Una femme fatale che non deve lasciarsi e farsi ingannare (“Lucía, Lucía,, todos quieren algo más., Lucía, Lucía,
no te dejes llevar, no te vayas volando oh oh, toma tu el mando. Lucía, Lucía, no te dejes engañar”). La vida seguirá è una riflessione sulla vita e sul sapere andare avanti senza fermarsi, arrendersi mai.

Si no te tengo a ti ritorna ai temi dell’amata impossibile da dimenticare che non riesce a pareggiare soldi, denaro: senza di lei accanto, nulla ha vero senso, nemmeno palazzi a aerei (“Una casa en una isla, Eso no me ayuda a mi, Diamantes y cien coches, Si no te tengo a ti, Aviones, mansiones, Asì no quiero vivir, Una casa en una isla, Si no te tengo a ti”). Parliamone Alvaro, davvero.

Con Que Pasa, Alvaro regala letteralmente una canzone (“Que pasa porque anda por la playa, con tristeza en su cara, yo le escribo esta canción”) mentre in Cuando volveras si chiede quando tornerà la sua amata da lui. Un’anima in pena in attesa del suo arrivo.

Sonrio è la versione spagnola di La vita com’è di Max Gazzè. Ma, si sa, Max è Max…

El Camino -brano più lento e intimista di tutto il disco- è l’ultimo pezzo prima di una serie di remix di Sofia ed El Mismo sol (quest’ultima in duetto con Jennifer Lopez).

L’Italian Version di Eterno Agosto è un progetto chiaro fin da subito con la scopo di solidificare la figura artistica di Alvaro Soler nel nostro Paese, partendo alle origini (di un anno fa, senza spingerci troppo indietro nel tempo) di El Mismo Sol per poi puntare sul tormentone attuale di Sofia. C’è la strizzatina d’occhio al pubblico con la reinterpretazione in chiave spagnola di La vita com’è e, soprattutto, il duetto con Emma Marrone in Libre. Se non mancano pezzi che potrebbero brillare in radio nei prossimi mesi (io punto su Animal, il più efficace, forse, sotto questo punto di vita), la sensazione è che l’album enfatizzi addirittura troppo il mix vincente di sonorità che hanno permesso ad Alvaro di conquistare il mercato discografico. Gli elementi vincenti ci sono tutti: lui è un bel ragazzo, acqua e sapone, le canzoni hanno un ritmo che è impossibile da non ricordare fin dal primo ascolto ma che, allo stesso tempo, corrono il rischio di sembrare fin troppo simili nella loro struttura. Lo stampino ha funzionato, ora serve solo, nei prossimi passi, il coraggio di dare maggiore spesso al cantante per non rischiare che resti il bel fidanzatino ideale d’Italia, re dei tormentoni estivi. Ma forse, per questo, servirà solo il suo ruolo a X Factor. O no?