Sanremo 2016, Irama - Cosa resterà: testo della canzone e video esibizione 10 febbraio

Irama è il giovane 19enne con gli orecchini in gara tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2016

Aggiornamento 10 febbraio
Nella seconda sfida delle Nuove Proposte Irama è contro Ermal Meta. Il suo brano è Cosa resterà, tantissime parole e una bella interpretazione. Ma non lo aiuta, perché è battuto col 59% dei voti dal collega di sfida.

irama sanremo 2016

Irama, al secolo Filippo Maria Fanti, è il 19enne di Monza in gara tra i giovani delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2016. E' stato prescelto nella lizza degli otto finalisti in diretta su Rai1, in una serata-evento andata in onda venerdì 27 novembre 2015. La sua canzone si intitola Cosa resterà.

irama sanremo

Il segno particolare che l'ha reso subito impresso sono dei lunghi orecchini pendenti a forma di piuma.

Qui sotto il testo della canzone:

Sanremo 2016 - Irama, Cosa Resterà, Testo

Volevo nascere senza pensieri

Senza le crisi di panico quando penso troppo

Volevo correre più forte degli altri

Come per dimostrarmi che potrei farlo il doppio

Volevo dirti che ti aspetto qua

Volevo dirtelo ma no, non ti ho avvisata

E me ne resto da solo

Con il mio orgoglio che uccide quello che voglio

Sapendo che è una cazzata

Volevo soltanto essere parte di un gruppo

Sentirmi come voi accettato in tutto

Ma poi iniziai a farmi di brutto

Tornando a casa distrutto

Gridando dentro al cuscino per nascondere l’urlo

E no, che non ti dico cosa provo no

Sono i miei testi che lo provano

Nella mia penna perché

Prendi una birra e siediti che ti racconto di me

Di come quando davanti a un problema scappo

Non è che non sia uomo ma a volte vorrei essere un altro

Quante notti in bianco che ho fatto per la mia musica

Dormivo sopra il banco sognando una vita unica

Di quelle che ti svegli e realizzi che non sei solo

Che ciò che gridi troppe persone lo fanno in coro

Dite pure a quegli stronzi che non mi accontento

Che ho ambizioni troppo grandi per restare fermo

Io che piango, io che rido, io che grido e basta

Io che cerco di convincermi che tutto passa

Io che vi racconto la mia storia come fosse solo mia

Io che sgrano ancora gli occhi quando entro in galleria

E no, che non ti dico cosa provo no

Non siamo fatti per restare soli

Forse è l’unica ragione per cui siamo ancora qua

E no, che non ti dico cosa provo no

Non siamo fatti per restare soli

Dimmi che cosa resterà

Non me ne frega se mi manca la morale

Anche se vado con altre non vuol dire che non ci tenga a te

Lo so che sono un po’ egocentrico se parlo di me

Lasciami perdere se cerchi un’altra storia clichè

Non sono un uomo vissuto ma sono un uomo che vive

Che si dimentica tutto ma si ricorda due rime

Io che mi fermo a sentire l’odore di un libro nuovo

Che poi non riesco a finire perché per tutto mi annoio

Non sono fatto per te, non sono fatto per loro

Non sono fatto per viverti né per stare da solo

Con più gioielli di te ma meno classe

Convinto che stare in strada non mi cambiasse

Ma la vita non è un film, non c’è un lieto fine

Nessun colpo di scena, nessuno divide

La parte dove vedi tua madre mentre sorride

O quella dove stringi un ricordo fatto di spine

Io che, io che piango, io che rido, io che grido e basta

Io che cerco di convincermi che tutto passa

Io che vi racconto la mia storia come fosse solo mia

Io che sgrano ancora gli occhi quando entro in galleria

E no, che non ti dico cosa provo no

Non siamo fatti per restare soli

Forse è l’unica ragione per cui siamo ancora qua

E no, che non ti dico cosa provo no

Non siamo fatti per restare soli

Forse è l’unica ragione che non ci dividerà, e no

Ma nessun altra è come te, come te, come

Ma nessun altro è come me, come me, come

So che sei fatta come me, come me, come

Che nessun altra è come te e no

Ma nessun altra è come te, come te, come

Ma nessun altro è come me, come me, come

So che sei fatta come me

Dimmi che cosa resterà

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