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Recensione: R.E.M. “Accelerate”

L’atteso nuovo album dei R.E.M. è finalmente uscito e possiamo dire che ha superato le più rosee aspettative. La band sembra gasatissima e si sente, questo “Accelerate” è un grande-piccolo disco. Piccolo perché breve (34 minuti), tirato e veloce. Grande perché è una delle loro produzioni più sorprendenti e interessanti. Un disco veloce, dicevamo: hanno

di dodo

L’atteso nuovo album dei R.E.M. è finalmente uscito e possiamo dire che ha superato le più rosee aspettative. La band sembra gasatissima e si sente, questo “Accelerate” è un grande-piccolo disco. Piccolo perché breve (34 minuti), tirato e veloce. Grande perché è una delle loro produzioni più sorprendenti e interessanti.

Un disco veloce, dicevamo: hanno scritto le canzoni in poco tempo “siamo una live-band che si diverte e ci siamo accorti di aver trascorso troppo tempo negli studi di registrazione, in passato”. Il suono poi è molto fresco, decisamente diverso dai precedenti. C’è molto ritmo, anche nelle ballate più intime.

Nei testi traspare una certa rabbia e un grande bisogno comunicativo. I riferimenti politici non mancano (si intravedono stoccate alla politica di Bush, al disastro di New Orleans, ai temi ecologici) anche se sono un po’ meno espliciti che nel recente passato. Un occhio alle magagne del presente, quindi, ma come e più di sempre, con uno sguardo dritto al futuro. Temi forti alternati a momenti di – a volte solo apparente – leggerezza.

Tutto suona quasi come se fosse dal vivo e trasmette una carica fortissima. Le chitarre la fanno da padrone e la voce di Michael Stipe non è mai stata così calda. Siamo di fronte a un album che trasuda voglia di nuovo e gioia di suonare. Un disco come se ne faceva una volta: essenziale, preciso, a suo modo perfetto, senza nulla di troppo (ben 5 pezzi superano di poco i due minuti di durata!).

A un anno dall’uscita del loro primo disco live, una sorta di bilancio, un punto e a capo, questo “Accelerate” sembra aprire un nuovo capitolo e una nuova strada. Forse accelerata e sicuramente molto diretta. Merito anche del nuovo produttore Jacknife Lee, già al fianco, tra gli altri, degli U2 nel loro ultimo “How to Dismantle an Atomic Bomb”.

Bisognerà assolutamente andarli a sentire dal vivo; nell’attesa godiamoci questo piccolo gioiello di grande rock. Bentornati R.E.M.!

La tracklist:

01 Living well’s the best revenge [9]
02 Man sized wreath [9]
03 Supernatural superserious [10]
04 Hollow man [10]
05 Houston [8]
06 Accelerate [8]
07 Until the day is done [10]
08 Mr. Richards [9]
09 Sing for the submarine [10]
10 Horse to water [8]
11 I’m gonna DJ [8]

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