I Bushwaka intervistati su Blogo: dall’album Pandamonium a Fedez. E quella volta al Forum di Assago…

E’ uscito Pandamonium, il disco d’esordio dei Bushwaka prodotto da Newtopia. E noi di Blogo abbiamo fatto quattro chiacchiere con loro…

Lunedì 23 marzo 2015 è uscito Pandamonium, l’album di debutto dei Bushwaka, disponibile in freedownload sul sito www.bushwaka.it e sul sito www.newtopia.it.

I Bushwaka -formati dai Samuel Heron e Mike24.- sono nati artisticamente nel giugno 2013. I due sono accompagnati dalla mascotte, Phrank il Panda, e cominciano a farsi conoscere grazie a Youtube e al loro atteggiamento “fuori dalle righe”. Eccentrici e imprevedibili i Bushwaka sono una novità all’interno del mercato musicale italiano grazie alla fusione di sonorità sperimentali con quelle più classiche del rap.

Il disco d’esordio “Pandamonium”, contiene 11 pezzi (7 inediti e 4 già pubblicati sul web) e presenta numerose collaborazioni: con il cantautore rap Fedez nella traccia “Twist”, G.Bit & Rokas nella traccia “Capetto kinghetto” e con Pankees nelle vesti di produttore per tutte le tracce eccetto “Si dai ciao Remix” prodotta invece dal giovane beatmaker russo Ivan Reys.

L’uscita del disco è accompagnata dal video del singolo “Loco loco loco” con la regia del collettivo Younuts (N. Celaia, A. Usbergo). Abbiamo contattato Samuel e Mike per conoscere meglio i Bushwaka. Abbiamo parlato di Fedez, dei loro esordi, di uno strip al Forum di Assago e del nuovo album Pandamonium. Leggete la nostra intervista a seguire.


Bushwaka


Com’è nato il vostro gruppo, come vi descrivereste?

Il nostro gruppo è nato dall’unione di due persone, Samuel e Mike, originari di Avellino e di La Spezia, Ci siamo trasferiti a Milano e poi da lì è nato il gruppo vero e proprio, i Bushwaka. Siamo due personalità diverse, due persone differenti con molte cose in comune che ci hanno portati a creare questo progetto e questo tipo di percorso insieme. Siamo dei pazzi scombinati che cercano di rivoluzionare qualcosa, portare qualcosa di nuovo sia musicalmente sia a livello di intrattenimento: nei nostri video vengono inseriti balletti e coreografie, sia come stile nel vestire, qualcosa che sia più completo possibile.

E Phrank? Come è nata l’idea della mascotte “panda”?

Cercavamo una mascotte che ci rappresentasse un po’, pensavamo a qualche animale. Abbiamo sfogliato un po’ di foto e la cosa che ci aveva fatto ridere era il fatto che il Panda avesse “le occhiaie” sempre… ‘Dai prendiamo il panda, ha sempre le occhiaie, fa sempre serata’ (ride) Sembra simpatico ma è molto molto birbante!

Loco Loco Loco è il vostro nuovo video. Ok ma voi quando vi sentite così?

E’ il mood generico. Facciamo qualcosa che va fuori dalle righe e gli schemi… Samuel una notte mi aveva detto che un mese prima aveva sentito delle sonorità che lo avevano colpito. E’ partito dal merengue e cose nostre in aggiunta, come le casse distorte, e abbiamo dato vita a un pezzo che rispecchia le nostre personalità: casinisti, combinaguai.

Non posso a questo punto non chiedervi una cosa successa al Forum di Assago…

Sappiamo già cosa vuoi chiederci (ridono)

Come è andata? La reazione del pubblico? E’ stato programmato? (Si sono spogliati nudi sul palco all’Hip Hop TV B-DAY Party, ndr):

A noi piace sempre colpire, cercare la maniera di far dire agli altri “Wow questi sono pazzi!” E’ stata organizzata ma è stato più un manifesto. Era la prima volta che ci vedevamo in un evento così grande e siccome era successo in passato di sentire altri rapper dire “Io esagero!” noi sapevamo che nessuno al momento aveva avuto il coraggio di spogliarsi nell’ambiente del rap E ci siamo detti “Facciamo vedere che non ce ne frega niente di spogliarci, eravamo talmente a nostro agio sul palco!” E’ successo anche in un altri live che ci siamo spogliati, non è così raro che rimaniamo in mutande.

Magari al Forum c’era un pochino più di gente…

Si, infatti anche perché eravamo io e Mike ad averla preparata e programmata. I ballerini non sapevano niente. Una cosa che nessuno sa che il questore di Milano ci cercava a fine live però ha dovuto prima visualizzare le riprese perché gli era stato detto che avevamo le mutande color carne sotto… Quindi nel momento in cui ci ha cercato noi eravamo già andati via, quindi si è risolto. Un nostro amico ha cercato di sviare la cosa con quell’argomento ma quando hanno visualizzato le riprese noi eravamo già a casa.

Ora, non voglio sembrare un maniaco, ma poi non mi sembra siano apparse riprese da davanti…

Paradossalmente, ci sono alcune foto di Samuel che si vede che è nudo, di mio, non è spuntata una foto dove si vede il pistolino! (ridono). Però qualche video l’hanno postato ma non si vede tanto bene… C’erano ottomila persone però non è apparsa una cosa fuori luogo, è passata in sordina, nessuno ha detto niente…

E con Fedez come procede la collaborazione? Come è nato l’incontro?

Noi ci siamo trasferiti a Milano e il gruppo non era ancora formato, abbiamo iniziato a fare alcune serate. In una di queste abbiamo incontrato Fedez ed è nato un rapporto più personale che lavorativo. Lui non sapeva proprio che noi facessimo musica e piano piano gli abbiamo detto che facevamo queste cose… Lui lentamente ci ha preso sotto la sua ala e al terzo singolo pubblicato ci ha fatto capire che gli piacevamo ed era interessato a noi. Ci ha chiesto di aspettare un attimo che aveva questo progetto di fare un’etichetta, si parlava di ottobre novembre. L’etichetta è nata a dicembre e ci ha preso a far parte della Newtopia. Ha capito la nostra passione per la musica, i nostri sacrifici e l’impegno che ci mettevamo nel farla, con i nostri risparmi.

Pandamonium; convincete i lettori a scaricare e ascoltare il vostro album:

Se dovessi fare un claim, già il nome di per sé dovrebbe dirla tutta sul disco. Le tracce nuove pubblicate erano poche, noi abbiamo cancellato nel giugno 2014 il primo Pandamonium, lo abbiamo cancellato perché non ci piaceva. Questo la dice lunga su come ci piace fare le canzoni, ogni pezzo lo ragioniamo come singolo, c’è un lavoro maniacale su ogni cosa. Noi calcoliamo le parole da dire, come dirle, la dizione. E’ un lavoro lungo, questo poi alla fine nei pezzi si nota. In questi due giorni di download non ci sono stati commenti negativi. Avevamo paura ci dicessero “Eh ci avete fatto aspettare un anno per sette pezzi nuovi” e invece non ce l’hanno detto, sono arrivati solo tanti commenti positivi. Lo sbattimento sul lavoro ha ripagato.

Ora immaginate: non avete avuto nessun contatto con Fedez, non avete pubblicato l’album. Avreste in quel caso partecipato a un talent show?

Non saprei perché essendo un po’ fuori dalle righe non so se saremmo apprezzati o capiti a programmi o talent, non perché siamo contrari, anzi è una buonissima cosa. Ma per il nostro tipo di stile al lavoro, alla musica, a tutto quello che c’è intorno, un po si distacca.

Prossimo appuntamento?

Domani, venerdì, suoniamo a Pavia al Camillo Disco Club e vogliamo spaccare, come scimmie, draghi!

Li avrete i vestiti?

Sì prima sì, poi dopo non lo so, dipende dalla situazione! (ridono) Ci sarà un macello, un delirio. Per noi i live sono il nostro punto forte a livello di energia, amiamo follemente il contatto con il pubblico. Magari alcuni colleghi si stufano a fare foto, noi cerchiamo invece il contatto con le persone, se vedo una mamma con la bimba che vuole fare una foto, scavalco io la transenna per andare a fare, ci piacciono proprio queste cose.

Grazie ai Bushwaka e in bocca al lupo!

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