Kasabian contro i Brit Awards: “Vogliono cancellare il rock’n’roll”

A Serge Pizzorno non sono andate giù le mancate nomination dei Kasabian ai premi della musica inglese dopo il fortunato 2014 della band.

Serge Pizzorno dei Kasabian non è uno con tanti peli sulla lingua e ha voluto dimostrarcelo con ardore un’altra volta: intervistato dall’Independent dopo la scrittura dei Kasabian quale gruppo di apertura dei premi cinematografici BAFTA Awards 2015 che si terranno il prossimo 8 Febbraio 2015 a Londra, il chitarrista e cantante del gruppo di Leicester ci ha tenuto a precisare la sua contentezza per essere stato chiamato a inaugurare la cerimonia di premiazione.

È un onore grandissimo aprire i BAFTA perché siamo tutti grandi fan dei film. Sarà uno show strano perché suoneremo di fronte a vecchi pinguini, ma verrà benissimo. Cominceremo la serata con un’esplosione enorme, suoneremo al doppio del volume. La metà delle persone non si renderà nemmeno conto di cosa starà succedendo.

Comprensibile entusiasmo, ma c’è di più.

Serge Pizzorno non si è trattenuto e ha svelato l’arcano dietro tutta questa carica ed esaltazione: il chitarrista dei Kasabian è così esaltato dai BAFTA Awards perché è convinto che i Brit Awards, la cui edizione 2015 si terrà il prossimo 25 Febbraio, non siano più un evento così rock’n’roll come terrebbero a spacciarlo. Cosa c’entrano i due premi, uno musicale e uno cinematografico, l’uno con l’altro?

I Kasabian non hanno ricevuto nemmeno una nomination ai Brit Awards 2015. Qui sta la risposta: la band di Leicester non è stata inserita tra le eccellenze inglesi dell’ultimo anno nonostante l’headlining a Glastonbury 2014 e il successo dell’ultimo disco 48:13.

È una cospirazione. Cercano di cancellare il rock’n’roll dai Brits. Che tipo di messaggio mandi alle band rock della working class che servirebbero così tanto all’industria musicale? I Kasabian non avrebbero potuto fare di più lo scorso anno. È una c*zzata, davvero. È più divertente suonare ai BAFTA che ai Brits.

Effettivamente le vendite dei dischi e l’esposizione dei concerti dei Kasabian avrebbero potuto essere maggiormente premiate dai capoccioni dei Brit Awards nelle nomination di quest’anno, ma tant’è. Sergio Pizzorno ci scherza su amaramente e un po’ lo capiamo: se non onoriamo l’onesta c*zzoneria dei Kasabian, di che vogliamo stare a parlare?

Via | Independent