J-Ax, Intro: testo e video ufficiale

Intro di J-Ax il video ufficiale e il testo su Blogo.it

In attesa di ascoltare il nuovo album di J-ax, Il bello d’essere brutti, in uscita martedì 27 gennaio 2015, ecco il video ufficiale di Intro, brano presente nella tracklist del disco. Ad annunciarlo, lo stesso cantante sulla sua pagina Facebook:

Questo è il video di “Intro”, la prima canzone de “Il bello d’esser brutti”, ma l’ultima che ho scritto. È una riflessione sulla mia vita e sulla mia carriera. Sul sistema in cui ero incastrato. Insomma in questo pezzo ho voluto raccontare tutto il brutto che ho vissuto in questi anni. E in questo video ho cercato di raccontare il “bello” della mia città, Milano. In giro, di notte, senza trucco, senza maschere, ma con addosso solo il mio giubbotto. Questa è una canzone per “noi” domani faccio uscire quella per tutti gli “altri”.

Nella spiegazione dell’album, traccia per traccia, di Intro disse questo:

È la canzone che apre il disco ma l’ultima che ho scritto per questo album. L’ho messa giù in un momento strano. Passi attraverso diverse fasi quando lavori ad un nuovo album: inizialmente c’è il caos, poi l’entusiasmo e infine il periodo in cui ti rendi conto che è arrivata l’ora di condividere quello che hai scritto con altre persone. È quella la resa dei conti, in un certo senso, e mi ha portato a riflettere su me stesso, su dove sono arrivato finora. Il testo, quindi, è decisamente autobiografico e zeppo di riferimenti alla mia carriera. Intro e la seconda traccia del disco, Ribelle e basta, sono due canzoni speculari, il dolce e l’amaro di questo lavoro. Consiglio di ascoltarle una in fila all’altra. Nel brano parlo del sistema in cui ero per gran parte della mia carriera e questo “sistema” non ne esce bene. Diciamo che, personalmente, me la sono vissuta un po’ come fosse questione di vita o di morte, e questo vale per ogni cosa io abbia mai fatto. Di conseguenza, per me è sempre stato frustrante vedere come per gli altri fosse “solo” un lavoro, perché per come la vedo io è una vera e propria missione, il mio ossigeno. Detto questo, non voglio parlare male del passato ma solo fare il punto della situazione. Sempre nell’ottica di “fare i conti col passato”, in Intro ho messo un riferimento a Jad. Ma non è da interpretare come un tentativo di riconciliazione. Non ho mai detto di voler far pace con lui. Mettiamola così: immaginati quando ti molli con una tipa, se non la nomini vuol dire che stai ancora elaborando il lutto post-rottura, quando puoi farlo, invece, significa che puoi andare definitivamente oltre. E adesso io Jad, in questa canzone, l’ho nominato. Proprio in quest’ottica ho riascoltato i miei dischi da solista e li ho trovati genuini, ma, come dico nella canzone, si sente quanto fossi “perso”, in un certo senso. Questo perché se la musica sei abituato a farla in due, poi devi imparare a farla da solo. Ed è tutta un’altra storia. Per me gli Articolo 31 sono trapassato remoto, ormai. Mi sono sentito finalmente libero da quel passato quando ho fatto sold out al Carroponte con tremila persone rimaste fuori dai cancelli. “Bene, sei tornato ufficialmente ai livelli che raggiungevi prima – mi sono detto – Ora è il momento di focalizzarti sulla musica e comunicare quello che sei”. Inaspettatamente, proprio a quel punto è venuta in mio soccorso la Rai chiamandomi a The Voice. In soli sei mesi ho avuto una risonanza mediatica che difficilmente si raggiunge “solo” con un disco.

Qui sotto il video, a seguire il testo della canzone:

J-ax, Intro, testo

Qualche anno fa mi si è ingrigito il pelo
Per la prima volta ho tirato il freno
Incerto se fossi l’unico scemo
O l’ultimo a crederci per davvero

Col dubbio che per la mia crew fosse un lavoro niente più
Negli anni han fatto figli io soltanto dischi e tour
Mai cresciuto come Peter Pan
Con la labirintite, da solo, bloccato in studio
Han Solo, nella graffite
Entrato da sbarbato
Ho firmato ogni contratto, mi fidavo
Come di un padre, mi bastava stare sul palco

Poi eran tutti sempre in vacanza
Io da solo là che mi sbatto
Forse lo trattavo da padre
mentre mi trattava da babbo

Perchè fare roba nuova se la gente già t’adora
E alla fine si innamora solo della novità
Quasi come se dicessi Allora sei vecchio, fuori moda
Questa cosa non funziona se la fanno alla tua età

Ho pagato sono uscito come al bar
La penale coi risparmi di una vita
Al prezzo della libertà

Mi ero chiuso in un bar e mi chiedevo ma che senso ha
Ma perché non sei morto giovane vent’anni fa

Ricominciare a meno di zero
E finalmente sollevare il velo
E raccontarvi veramente
Non l’immagine vincente che la gente prova a vendere
di sè

Non voglio vivere su un grattacielo
Solo studiare indietro col veleno
E raccontarmi veramente lo spettacolo riprende,
Benvenuti a tutti quelli come me

L’altro Natale stavo giù in cantina
Piangevo sui cartoni del trasloco
Che quando hai visto il mondo dalla cima, dopo
Sei intrappolato al top come un topo

Non sembro un uomo di successo e uomo di valore
Quando il prezzo arriva tutto in blocco dello scrittore
Copiare te stesso libera meno dolore
Che farsi tagli nel cuore
Nel sangue cercare le parole

E’ il caso che mi ripigli
o che mi ripigli per caso
Che quelli che han fatto figli, qui nessuno l’ha programmato
La mia vita è questo teatro
E quando spegneranno le luci
Non avrò nemmeno un rimpianto
Se ho vissuto da vero duro

E per la strada mi chiamano zio
E’ Philadelphia e io sono Rocky
Sarà che al posto di un bambino, Dio
Mi ha dato due milioni di nipoti

Ho ascoltato la mia roba come mai ho fatto prima
Sarò arrabbiato meglio prima, ma era l’era decadance
L’ho trovata genuina ma si sente che ero preso
Ancora in lutto per la fine fatta dalla prima band

E quello che credevo fosse il mio fratello vero
Due bambini che da zero, hanno messo su una gang
L’amicizia che è finita come sempre nella vita
Avere donne, la politica, l’odore del cash

Ricominciare a meno di zero
E finalmente sollevare il velo
E raccontarvi veramente
Non l’immagine vincente che la gente prova a vendere
di sè

Non voglio vivere su un grattacielo
Solo studiare indietro col veleno
E raccontarmi veramente lo spettacolo riprende,
Benvenuti a tutti quelli come me

Benvenuti a tutti quello come me

Benvenuti…

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