Mariah Carey, Me. I Am Mariah… The Elusive Chanteuse: recensioni del web e dei lettori

L’ultimo album della cantante non sta brillando nelle classifiche. Ma alla critica è piaciuto?

Si intitola Me. I Am Mariah… The Elusive Chanteuse ed è il nuovo -attesissimo- album di Mariah Carey. Un disco che è stato rimandato più e più volte a causa di singoli che non hanno mai brillato nelle classifiche ad eccezione del primo #Beautiful in coppia con Miguel. In America si è dovuta accontentare di una terza posizione mentre in Italia ha perso persino la top ten, battuta dal nuovo lavoro di Austin Mahone, The Secret.

Se la promozione del lavoro non sembra ancora puntare su un definitivo singolo a cui accompagnare un video ufficiale, la critica internazionale avrà promosso o bocciato l’album? Qui sotto potete anche esprimere anche la vostra opinione personale:

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Mariah Carey, Me. I Am Mariah… The Elusive Chanteuse, recensione

The Guardian: Certo, c’è una buona dose di confusione: non solo sound anni 90 R & B come You’re Mine (Eternal) e una cover di George Michael con One More Try, ma anche la partecipazione due suoi gemelli. Eppure anche lei è più soul e melodica e il ci sono anche interessanti brani con sonarità anni ’70 che fanno di questo album un gradito ritorno.

Slant Magazine: Con una propria logica interna sorprendente, due sfacciate canzoncine uptempo dell’album sono tra le performance più sorprendenti del disco di Mariah.

Boston Globe: Quello che purtroppo non è elusivo nell’album è una sorta di intercambiabili brani slow e midtempo che risultano brevi a livello di melodia o verve.

Rolling Stone: Nel 14esimo album in studio di Mariah Carey, la coesione stilistica è inafferrabile come la cantante stessa.

Los Angeles Times: Questo album è davvero piacevolmente sfuggente.

All Music Guide: La Carey, purtroppo, non ha nostalgia per i suoi precedenti album, ma questo dimostra che lei è ancora in grado di dare vita a 40 minuti di forte, sommamente ben espresso R & B Lei è portata verso questo, adesso.

Entertainment Weekly: Lavorando con un collaboratore di lunga data come Jermaine Dupri, la Carey mostra la sua migliore risorsa: la voce.

Billboard.com: Il solito, più o meno. Musicalmente, è il suo tipico mix di pop con classiche ballad e hip-hop venato di jamming e se Carey non va esattamente in un nuovo territorio musicale, è perché sa che la maggior parte gente ritiene sia giusto lei resti in quella zona.

New York Daily News (Jim Faber): Contrariamente al suo titolo, il nuovo album potrebbe essere il meno sfuggente lavoro della Carey. Raramente ha mostrato di più il suo talento.

NOW Magazine: La Carey aggiunge il suo tocco scintillante di canzoni pop perfette e pronte per l’estate.

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