The Voice 2: Suor Cristina Scuccia ha conquistato J-Ax e il web

La storia di Suor Cristina Scuccia, la suora che ha conquistato i giudici della seconda edizione di The Voice of Italy.

Dopo aver conquistato i quattro giudici di The Voice con una interpretazione pazzesca di No One nella seconda puntata delle blind audition ed essere entrata a far parte del Team J-Ax Suor Cristina Scuccia, ha conquistato il web: su youtube il video dell’esibizione della venticinquenne orsolina ragusana trapiantata a Milano è stato visualizzato oltre due milioni di volte in meno di 48 ore.

Sour Cristina, che in passato pare abbia tentato la strada di Amici e che di sicuro non è un’esordiente televisiva avendo già partecipato al Good News Festival 2013, talent canoro trasmesso da Tv2000 che l’ha insignita del premio della critica, canta sin da piccola tra le mura domestiche di Comiso (Ragusa), ma la vocazione al canto arriva a quattordici anni:

Verso i 14 anni ho capito che non potevo fare a meno di cantare. Ho capito che il canto non era solo tecnica ma anche sensibilità, interpretazione, emozione.

Successivamente Cristina coltiva la sua passione per la musica facendo piano bar, animando karaoke, matrimoni e feste. La musica diventa il centro del suo universo, eppure, una volta tornata a casa dalle serate, si sente dentro una sensazione di vuoto che solo la fede riesce a colmare.

La chiamata di Dio arriva un po’ per caso: nonostante sin da piccola avesse fatto la chierichetta e fosse stata cresciuta coi valori cristiani, Cristina non è interessata al mondo della chiesa. Nel 2008, però, a Palermo le Orsoline mettono in piedi Il coraggio di amare, un musical dedicato a Sant’Angela Merici, la fondatrice dell’ordine. Cristina legge dei casting, ma inizialmente è riluttante. Col passare dei mesi decide di partecipare, così da farsi conoscere e poter continuare a coltivare la propria passione. A lei viene affidato il ruolo di Rosa, la protagonista. Cristina, recita dopo recita, inizia ad avvicinarsi alla fede:

Tutto è partito per gioco ma poi, interpretando il personaggio, ogni sera mi rendevo conto che la mia vita stava cambiando. Mi ponevo delle domande che prima non mi sarebbero mai passate per la testa.

Nel 2009 lascia il suo lavoro al call center (due anni prima si era diplomata in ragioneria), si trasferisce a Roma e si iscrive alla Star Rose Academy, l’accademia delle Orsoline di cui è direttrice Claudia Koll e segue i corsi di canto e di ballo. Lo stesso anno inizia il suo cammino di fede. Nel 2010 si trasferisce per due anni in Brasile per il noviziato facendo volontariato in mezzo ai bambini e ai ragazzi di strada. Lì anima la messa e mette in piedi il musical Il coraggio di amare. Nel 2012 prende i primi voti.

Per lei la musica diventa un mezzo per parlare agli altri:

Ho capito che il mio è un bel messaggio da trasmettere. Papa Francesco parla di una chiesa madre. Mi piacerebbe che la gente pensasse che la chiesa è ovunque, può stare con tutti. Solo perché siamo suore non possiamo esibirci? Chi lo ha detto? È un messaggio forte quello di una giovane che consacra la propria vita a Dio e continua a fare cose come qualsiasi persona della mia età. Il mio è un messaggio di fedeltà e amore che trasmetto tramite la mia voce. Devo condividere la mia voce con tutti.

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