“Mi faccio in 4” di Gigi D’Alessio, la critica a Renzo Arbore e i video live da Parigi

Cosciente del fatto che una grossa fetta di pubblico del nostro blog è meramente inorridita dal cantante partenopeo (perché?), Gigi D’Alessio rappresenta assolutamente un fenomeno di rilievo della musica italiana d’autore, di cui non possiamo non rimarcarne periodicamente l’eco e il rilievo che ha nella rete. Sulle motivazioni di un tale successo non ci sono

di aleali

Cosciente del fatto che una grossa fetta di pubblico del nostro blog è meramente inorridita dal cantante partenopeo (perché?), Gigi D’Alessio rappresenta assolutamente un fenomeno di rilievo della musica italiana d’autore, di cui non possiamo non rimarcarne periodicamente l’eco e il rilievo che ha nella rete. Sulle motivazioni di un tale successo non ci sono molte spiegazioni, se non l’amore per la sua musica in età trasversali (dall’adolescenza fino all’età più matura), quella che quotidianamente ritroviamo nel web in una sequela interminabile di piccoli blog che nel web ne elogiano le opere e le fattezze.

Da poco più di una settimana l’album “Mi faccio in 4” è uscito nei negozi, e questo accade quando ancora nella classifica Fimi il suo precedente album risulta ancora presente nella top 50 dopo qualcosa come 51 settimane. Il concetto di questo nuovo album, che conta come già abbiamo detto nella nostra anteprima 4 cd, affronta quattro nodi tematici fondamentali per l’artista, a partire dai brani napoletani, per passare ai pezzi pop, fino alla musica latina e le ballad. Quattro mondi musicali molto cari a Gigi, quattro cd che sembrano essere non solo una semplice “collezione”, ma un prodotto antologico da esportazione, come dimostra il grande successo avuto a Parigi nel concerto al Teatro Olympia. Intervistato pochi giorni fa da Sorrisi, è stato possibile fare un po’ di mente locale su questo momento della sua carriera. E risparmia una critica bella tosta verso il suo conterraneo Renzo Arbore:

«[…] Per quanto riguarda, Renzo Arbore… beh, una volta lo incontrai a “Domenica in” e mi disse: “Voi napoletani mi attaccate sempre eppure dovreste essere contenti, porto la canzone napoletana in giro per il mondo”. Io gli risposi: “È il contrario. È la canzone napoletana che porta in giro per il mondo Renzo Arbore”»

Ma sembra avercela molto di più con le reti musicali in mainstream che non trasmettono i suoi video, realtà alla quale risponde così:

«Non lo so e non me lo so spiegare. Mtv Francia li manda, ma in Italia no. Diciamo che c’è un po’ di puzza sotto il naso e anche una punta di razzismo. Sono un cantante melodico napoletano e le mie canzoni non sono consone alla “linea editoriale”. Eppure ho riempito lo stadio Olimpico, lo stadio San Paolo, sono cinque anni che giro il mondo con il tutto esaurito, ho venduto sei milioni di copie»


Insomma, di certo il piglio critico non gli manca. A seguire, un video-collegamento di “Buona Domenica” su Canale 5, in occasione del concerto francese, in due video live che vedono la partecipazione di Anna Tatangelo e Lara Fabian.

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