Bruce Springsteen, Tom Morello: “Suonare con lui è sfiancante”

Pensavate fosse facile lavorare con il Boss? Ve lo spiega Tom Morello.

Il leak anticipato di High Hopes, il nuovo album di Bruce Springsteen, non sembra aver scalfito più di tanto i buoni propositi del Boss del rock e dei suoi compari di registrazione: dopo le prove del tour australiano che lo hanno visto in rodaggio come chitarrista, Tom Morello, storico chitarrista dei Rage Against The Machine ed ospite di Springsteen per ben otto registrazioni su dodici delle canzoni che compongono questo nuovo disco, ha rilasciato un’intervista molto chiara sulle modalità di lavoro che lo hanno coinvolto nelle incisioni di High Hopes.

Alcuni chitarristi sono dei jukebox virtuali, ma io non sono così. Ho ricevuto una lista di 50 canzoni e tre mesi prima che iniziasse il tour australiano, mi sono messo sotto e ho imparato quelle 50 canzoni. E’ stata una sfida e un’esperienza di apprendimento molto forte. Sono entrato davvero dentro al catalogo delle canzoni di Bruce e ho visto tutto il lavoro che c’è dentro la sua scrittura.

Tom Morello non ci è andato leggero quanto a paragoni con la sua vecchia band, i Rage Against The Machine: a fronte di brevi show molto intensi che caratterizzavano le esibizioni della band, i concerti di Bruce Springsteen sono lunghissime cavalcate di ore (e noi di Soundsblog lo sappiamo bene), con scalette imprevedibili e ricche di richieste dal pubblico che hanno messo a dura prova le capacità del chitarrista.

Suoni per tre ore e mezza. Dopo uno show, ci siamo messi a fare i paragoni: i Rage Against The Machine facevano dei concerti stancanti, ma non suonavamo mai più di un’ora e venti. Erano show sfiancanti a livello cardiovascolare, ma quelli di Bruce sono stancanti a livello ortopedico! […] So che le modalità di scelta di Bruce per una setlist richiedono l’attenzione di tutti. Ho visto tanti concerti di Bruce Springsteen e lo sapevo: “se sono sul palco per tre ore e mezzo al giorno, sarà una sfida”. E lo è stato, ma è stato grandioso.

 

D’altronde Tom Morello parla proprio da fan del Boss, che ha visto realizzato un sogno di collaborazione proprio grazie ad High Hopes:

Non sono un piccolo fan di Springsteen, sono un gigantesco fan di Bruce. E’ un grandissimo onore aver potuto collaborare in questo modo ed essere richiesto per suonare la chitarra in canzoni che non mi sarei mai sognato di suonare. Sono felice di farlo.

Non si sa se la collaborazione tra i due vedrà un ulteriore tour di accompagnamento, ma se così fosse potrebbe essere davvero una meraviglia vederli insieme dal vivo.

Via | Rolling Stone