Lady Gaga, intervista a Women’s Wear Daily su Artpop e Applause: “Io sono ogni icona”

Lady Gaga torna con Applause, il nuovo singolo, e rilascia un’intervista a Women’s Wear Daily

Ormai possiamo dirlo: Lady Gaga sta tornando. Dopo il tour, la pausa forzata e le indiscrezioni, finalmente la cantante ha deciso di rendere ufficiali le proprie mosse. Attraverso Twitter, sul suo social network. Tutto ormai prende sempre più maggiore forma

Dopo l’anteprima della nuova cover di Applause, ecco l’intervista di Lady Gaga sul Women’s Wear Daily. Vi riportiamo alcune parti, scoprendo così i pensieri attuali della cantante italo americana, pronta a riconquistare il successo dopo Born This Way.

La sua cover riprende i toni e le forme di Pierrot, con il viso colorato, tracciato di diverse sfumature. Quando le chiedono il significato della copertina scelta, Gaga rigira la domanda alla giornalista:

“Ho bisogno di sapere la tua opinione prima. Altrimenti non è arte.”

Il ricordo dell’operazione all’anca è ancora vivo e recente:

“La mia ferita era in realtà molto peggio di una semplice lesione del labbro. Mi ero rotta l’anca. Nessuno lo sapeva, e non l’avevo ancora nemmeno detto ai fan. Ma quando abbiamo ottenuto tutte le risonanze magnetiche prima di andare a sottopormi ad un intervento chirurgico, si sono visti dei crateri giganti, un buco nella mia anca dalle dimensioni di un quarto di dollaro (…). Il chirurgo mi ha detto che se avessi fatto un altro spettacolo avrei avuto bisogno di una sostituzione totale dell’anca. Sarei stata fuori uso almeno un anno, forse di più”

Questa sorta di pausa obbligata l’ha messa di fronte ad una sorta di nuova realtà:

“Ho avuto sei mesi per rinforzare il mio cervello e il mio corpo. Ho avuto modo di mettere un foglio bianco o nero gigante di vernice su tutta la tela e ho avuto modo di rivedere di nuovo ARTPOP. Mi è stato dato il tempo di essere veramente creativa, perché avevo lo sguardo fisso sul processo, davvero. Devo concentrarmi nel lavoro per lunghi periodi di tempo affinché sia buono. Ho questa sensazione, una sensazione meravigliosa, quando io, Inez e Brandon ci siamo guardati e abbiamo detto ‘E’ così buono. E’ questo'”

Il video è già stato girato, a Los Angeles, e diretto da Van Lamsweerde e Matadin. E’ la prima volta che hanno collaborato con Gaga.

Lei ha scelto questo scatto per la cover perché è l’immagine che l’ha maggiormente colpita: la sua parte vulnerabile che spesso il pubblico non vede:

“Quando la guardo vedo che c’è una nostalgia per gli applausi. Vedo che c’è un vuoto che fuoriesce sul palco, che il performer sta divulgando, l’arte è una sorta di divenire qualcosa d’altro di fronte ai tuoi occhi. Qualcosa di più umano, qualcosa di più onesto”

E proprio Applause, gli applausi sono quelli che contano tanto anche per Miss Germanotta:

“Ti dirò che è molto divertente. E che è pieno di felicità, perché quello che sta dicendo in sostanza la canzone è che io vivo per gli applausi. Io vivo per il tuo modo di tifare e urlare per me. Dammi quella cosa che amo. Metti le mani in alto, falle toccare fra loro”

Il singolo è stato scritto con DJ White Shadow con cui lavora da ben cinque anni.

“Nel cuore del mio cuore mentre scrivevo, sapevo che se avessi chiesto ai fan di fare il tifo per me prima che io cantassi o se avessi chiesto di supportarmi prima che cantassi…. Lo avrebbero fatto tutto il tempo per me, prima ancora che io aprissi la bocca, i fan cominciano ad incoraggiarmi. E così questa esclamazione, ‘Dammi quella cosa che amo. Dallo a me. Sono pronto, inizia la musica. ‘Io sono di New York. Ho lavorato da quando ero una bambina di cinque anni, per essere una performer. Tutta la mia vita. Io merito di essere qui. Io sono pronta”

Give me that thing that I love. Give it to me. I’m ready, start the music. Che questo verso faccia parte del testo ufficiale?

Il titolo ARTPOP non è casuale: l’arte e il pop possono avere uno scambio fra loro.

“Quando si guarda ogni immagine e si guarda ogni cosa che viene fuori, potrebbero non apparire esattamente le stesse. [Io non sono] definita dallo stesso stilista o dallo stesso taglio di capelli o dalla stessa icona. L’affermazione è che io non sono una icona. Sono ogni icona. Sono un’icona che è fatta di tutti i colori sulla tavolozza in ogni momento. Non ho nessuna restrizione. Nessuna restrizione”

Via | Women’s Wear Daily

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