Vasco l’egoista: a rischio i concerti di Muse e Jovanotti a Torino

I quattro concerti del Live Kom all’Olimpico di Torino hanno sforato con i decibel e il Consiglio Comunale torinese non ha approvato l’urgenza della deroga a cinque superamenti del limite acustico: Muse e Jovanotti salteranno?

Il regolamento comunale di Torino parla chiaro: massimo cinque superamenti del limite acustico di 80 decibel in un anno solare, pena sanzione amministrativa salata da far ricadere sull’organizzazione dell’evento. Gli ultimi quattro concerti di Vasco Rossi allo Stadio Olimpico di Torino, che servivano a recuperare il tour interrotto nel 2011 per malattia, hanno sforato sensibilmente il limite imposto dall’amministrazione comunale della città, mettendo così a rischio le successive manifestazioni estremamente rumorose previste a Torino: in gioco ci sono le due date dei Muse del 28 e 29 Giugno e quella di Jovanotti il 16 Luglio.

Viene da non crederci, soprattutto vista l’imponenza delle organizzazioni di tali concerti e il pericolo concreto di far saltare ben 110mila biglietti già prenotati, ma a quanto pare la politica cittadina ha le sue questioni interne da risolvere: il vicesindaco torinese Tom Dealessandri ha presentato il 21 Giugno una mozione in Consiglio Comunale per modificare il regolamento in corso e tentare in extremis di salvare la situazione, ma un improvviso accordo bipartisan tra minoranza e piccola parte della maggioranza politica ha fatto sì che cadesse il numero legale per la votazione, mandando il documento nel cestino.

L’assurdo della situazione è che si parla tanto di città che muoiono, di cultura musicale non accessibile, di crisi economica e di soldi che non girano: se si pensa che solo le quattro date di Vasco hanno portato a Torino circa 140mila persone, di cui almeno tre quarti non piemontesi, e che la stima degli introiti economici dati da questi concerti alla città si aggiri intorno ai 5 milioni di euro, pare ancora più paradossale la decisione del Consiglio Comunale torinese di non modficare il regolamento per stupide scaramucce politiche interne. Si dovrebbe sempre pensare al benessere della città, sotto ogni aspetto, rispettando sì la maggioranza dei cittadini che chiede giustamente un po’ di silenzio per dormire, ma anche ricordandosi gli impegni presi con le organizzazioni dei concerti, i musicisti e soprattutto i fan, che spesso e volentieri si sobbarcano viaggi onerosi e impegni personali notevoli per poter partecipare a tali eventi.

Non bisognerebbe parlare solo di “guerra dei decibel” e nascondersi dietro finti moralismi quando le problematiche sono tutt’altre, e riguardano palesemente i rapporti interni tra i cosiddetti amministratori delle città. I fan dei Muse e di Jovanotti sono in preallarme da ieri pomeriggio e adesso non resta che l’ultimo tentativo: l’extremis della prossima riunione dei capigruppo in Consiglio Comunale, due giorni prima della data del 28 Giugno dei Muse, nella quale far approvare con urgenza la deroga alla delibera sul superamento dei decibel.

Vi terremo informati sulle novità, sperando sempre che il buonsenso tocchi le teste giuste quando serve.

Via | Ansa

(foto in apertura dalla pagina Facebook di Vasco Rossi)

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