Dave Pajo è il nuovo bassista degli Interpol

Ve ne avevo parlato quasi giusto un mese fa, di Carlos Dengler, storico bassista degli Interpol che era uscito dal gruppo lasciando i compagni, come si dice in questi casi, un po’ “in braghe di tela”; con un nuovo disco in uscita da promuovere e un tour mondiale alle porte (come spalla degli U2, mica

di cesare


Ve ne avevo parlato quasi giusto un mese fa, di Carlos Dengler, storico bassista degli Interpol che era uscito dal gruppo lasciando i compagni, come si dice in questi casi, un po’ “in braghe di tela”; con un nuovo disco in uscita da promuovere e un tour mondiale alle porte (come spalla degli U2, mica bruscolini). All’epoca dell’annuncio gli Interpol parlarono di “eccitanti sostituti” che stavano “provinando” per il ruolo. Si erano fatti molti nomi, ma nessuno avrebbe mai potuto prevedere che alla fine quello giusta sarebbe stato quello di Dave Pajo.

Per chi ha pensato “Pajochiii…?” eccovi un piccolo riassunto della sua carriera. Nato nel 1968, Pajo è un polistrumentista incredibile (a suo agio tanto con la chitarra quanto con il basso, il banjo, il piano e le batterie) ma non solo è anche un’autentica leggenda dell’indie rock americano degli anni ’90. Capace di muoversi tra diversi generi, dall’indie, al noise, dall’hardcore al math. Pajo ha fatto parte di gruppi leggendari quali Slint, For Carnation e Tortoise.

Con gli Slint, in particolare, Pajo ha scritto almeno un paio di pagine fondamentali della storia recente del rock americano; mi riferisco al disco Spiderland, autentica pietra miliare del primo post-rock e considerato da alcuni critici colti uno dei migliori dischi del rock di tutti i tempi. In tempi più recenti Pajo aveva militato con gli Zwan di Billy Corgan e ora arriva questa chiamata un po’ inaspettata degli Interpol. Personalmente però, sono abbastanza sicuro di chi – tra le due entità – alla fine dovrà dire: “è stato un onore suonare con…”