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Fedez, esposto in Procura a Bolzano per la sua strofa su Jannik Sinner

Un consigliere comunale di Bolzano ha presentato un esposto contro Fedez per la strofa sul tennista Jannik Sinner, avvicinato ad Adolf Hitler, secondo la denuncia il concetto richiamerebbe concetti razzisti. La Procura valuterà se procedere.

19 Settembre 2025 12:30

“L’italiano ha un nuovo idolo, si chiama Jannik Sinner. Puro sangue italiano con l’accento di Adolf Hitler”.

Per questa frase che Fedez ha pubblicato su un suo profilo social, come una anticipazione di brani che potrebbe presentare live nella sua due giorni a Milano, il consigliere comunale di Bolzano Giuseppe Martucci (Fratelli d’Italia) ha depositato un esposto ipotizzando la violazione dell’art. 604-bis del Codice penale, che punisce propaganda e istigazione all’odio per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Fedez, esposto in Procura a Bolzano

L’atto del consigliere di Bolzano segnala due aspetti: il concetto di “puro sangue”, storicamente legato all’ideologia delle leggi razziali, e l’accostamento del campione altoatesino a Hitler, che molti hanno trovato disturbante e che Fedez ha giustificato definendolo “ironia”.

Ora toccherà alla Procura stabilire se aprire un fascicolo, con quale ipotesi di reato, o archiviare l’episodio.

Libertà artistica e limiti di legge

Il caso si colloca al confine tra libertà espressiva (satira, iperbole, critica sociale) e confini fissati dall’ordinamento in materia di hate speech, diventati più definiti negli ultimi anni soprattutto in considerazione delle attività dei social.

Ma per l’ipotesi di una violazione del 604-bis, non basta l’offesa: serve un contenuto idoneo a propagandare idee fondate sulla superiorità/odio razziale o a istigare atti discriminatori o violenti.

Saranno dunque decisivi contesto, testo completo, intenzione dell’autore, modalità di diffusione e impatto pubblico. Al momento non risultano provvedimenti di alcun genere: l’esposto è una segnalazione formale, non un’imputazione. Ma del caso si sta parlando da giorni: proprio in concomitanza con i due concerti che Fedez terrà al Forum di Assago domani e domenica.

Sinner resta in silenzio e non commenta

Jannik Sinner ha deciso di non commentare in alcun modo la vicenda. Ieri sera il tennista è stato il protagonista di una serata blindata ma affollata di nomi importanti al Palazzo Parigi di Milano.

A introdurre l’evento è stato David Coulthard, vicecampione del mondo F1 nel 2001 con la McLaren, scelta in linea con la passione di Jannik per i motori e con il suo ruolo di ambassador. In platea, oltre a numerosi rappresentanti della finanza italiana e ai principali sponsor del n.2 del ranking, sono stati visti Flavio Briatore e anche Andrea Bocelli (con cui Sinner ha cantato un brano).

Ingresso chiuso alla stampa in un clima raccolto e familiare: presenti anche i genitori di Sinner Siglinde e Hans-Peter, il fratello Mark e lo staff storico dell’azzurro. Attesissima ma assente Anna Wintour, spesso vicina a Sinner nei momenti chiave e che molti considerano ormai la sua fidanzata.

La Fondazione di Sinner

Obiettivo della serata quella di presentare la Jannik Sinner Foundation è chiara: offrire a ragazzi e ragazze con talento sportivo ma poche risorse i mezzi per inseguire i propri sogni. Formazione, borse di studio, supporto logistico e tecnico: la presentazione (circa 45 minuti in tutto, tra video e interventi) ha delineato un ventaglio di azioni che andranno dall’educazione allo sviluppo del percorso atletico.

Al fianco di Sinner c’è un board di profilo internazionale e di altissimo livello: il manager Alex Vittur, presidente della Fondazione, e Cristina Tauber, direttrice, hanno illustrato struttura e priorità; Stefano Domenicali, CEO di Formula 1 e membro del board, ha rimarcato il valore di un ponte tra sport d’élite e crescita giovanile; nel consiglio anche Luca Maestri, già CFO di Apple, garanzia di visione e governance.

Il progetto, annunciato alla vigilia delle Finals 2024 e ora al debutto operativo, vuole diventare un riferimento stabile: non solo beneficenza episodica, ma un ecosistema che seleziona, accompagna e misura l’impatto nel tempo.

 

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