Chiara Galiazzo - il video di Due respiri tra Sanremo 2013 e X Factor 6 - Intervista Soundsblog

Chiara Galiazzo - Sanremo 2013, il dopo X Factor, il nuovo video e Mina

Arriva con qualche minuto di ritardo alla round-table Chiara Galiazzo e il motivo racconta bene ancora una volta la personalità della vincitrice della sesta edizione di X Factor prossima a debuttare tra i 'big' del Festival di Sanremo 2013: nei dieci minuti che la separano dagli uffici della Sony, si è fermata a chiacchierare con una signora anziana e quando lei ha iniziato a raccontarle della sua famiglia, Chiara le ha offerto un caffè continuando la conversazione.

Dal (quasi) completo anonimato alla sua immagine nelle colonnine degli store musicali ("Guardo da lontano per vedere se sono sugli scaffali, ho comprato anche il mio CD: sono scaramantica, dicono che porta bene, ma ho preso anche quello dei Negramaro. In cassa mi vergognavo e il mio l'ho messo sotto"). Dalla vittoria al silenzio assoluto: "Non ho fatto ancora niente di mondano, mi sono messa in pigiama e chiusa in camera senza nessuno". "Con quale disco?", gli abbiamo chiesto: "Nessuno, niente, neanche la musica". Eppure l'esperienza e quell'atmosfera le mancano ("Mi ripresenterei anche l'anno prossimo!"), così come l'idea di essere stata seguita e 'protetta' dallo staff e dai suggerimenti di Tommassini e Morgan ("è come quando sei con la mamma e il papà, poi vai via a studiare e devi fare tesoro dei consigli").

Proprio a proposito di Morgan e del percorso coraggioso che le ha imposto con la scelta delle canzoni, le abbiamo chiesto se avere avuto un giudice come lui l'ha avvicinata ad autori meno mainstream come quelli dei due brani sanremesi: Francesco Bianconi dei Baustelle e Federico Zampaglione dei Tiromancino.

Chiara Galiazzo - Sanremo 2013, il dopo X Factor, il nuovo video e Mina

Ci ha risposto che li ha incontrati ed è probabile che il nome di Morgan abbia facilitato le cose (anche se "Se non si fossero avvicinati li sarei andati a cercare io!"), ma "ogni cosa può avere un perché. 'Due respiri' di Ramazzotti è una canzone oggettivamente bella e molto difficile, ma è ancora più interessante il fatto che io scelga di fare canzoni 'diverse'. Anche perché poi le canzoni che porterò a Sanremo non lo sono neanche così tanto: sono belle e a me piacciono le cose belle, a prescindere da chi le scrive".

La tranquillità invidiabile di fronte a un'esperienza come quella del Festival della Canzone italiana ("Ho paura, ma affronto una cosa alla volta, mi concentro per non fare brutta figura e sono pronta anche all'idea che potrò essere criticata") viene meno quando accenna alla lettera di Mina. "Ogni volta che me lo chiedono mi viene da piangere. È un onore, sono rimasta sconvolta. Quando l'ho letta stavo girando il video, mi stavo truccando e piangevo. È stata molto gentile con me, spero di non deluderla".

E i Sanremo da spettatrice? Chiara racconta di averlo sempre seguito molto, incontrandosi con gli amici e dando un voto alle canzoni. Le chiediamo se negli anni c'è stato un brano in gara che l'ha colpita particolarmente o che avrebbe voluto interpretare lei stessa e ci ha stupito con un ricordo di Valentina Giovagnini (la cantante scomparsa nel 2009 che partecipò nel 2002 con "Il passo silenzioso della neve") e con i La Scelta, band romana che partecipò nel 2008 con "Il nostro tempo".

Del video di “Due Respiri” ci ricorda l'anteprima di 'stasera su Sky Uno e anticipa che è stato girato a Roma da Marco Salom e che "ci sono io e le mie quattro anime. C'è anche un cavallo... è un video un po' surreale". Alla fine ci togliamo una curiosità e le chiediamo di puntare in alto e pensare due artisti con cui sogna di lavorare in futuro. La risposta arriva velocissima: in ambito internazionale Antony and the Johnsons. E in quello italiano? Facile immaginarlo: Mina.

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