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Porcupine Tree: "The Incident" conferma la bravura della band

Pubblicato: 20 set 2009 da Riccardo "Zago" Zagaglia

porcupinetreein

Presentazione: Con “The Incident” i Porcupine Tree arrivano a quota dieci per quanto riguarda gli album in studio (ovviamente escludendo l’infinità di uscite minori, dischi solisti e collaborazioni).

Giudizio complessivo: Recensire un disco dei Porcupine Tree non è facile: bisogna da un lato tenere conto del loro glorioso passato e del loro indubbio talento e dall’altro cercare di valutare il risultato finale in un’ottica più generale. “The Incident” in un’ipotetica sfida contro uno dei loro capolavori (ne hanno fatti veramente tanti, ne prendo uno a caso… “In Absentia”) probabilmente ne uscirebbe perdente, ma se invece valutiamo il lavoro di Steven Wilson e compagni mettendo da parte confronti scomodi (quanto fini a se stessi), non si può negare di essere ancora una volta di fronte ad un grande album. Inoltre, a livello strettamente musicale “The Incident”, presenta alcune nuove sfumature (perchè questo sono, visto il genere ben consolidato) e alcune atmosfere inedite per la band. Interessante anche la struttura dell’album, suddiviso in due, la prima parte è formata da “The Incident”, una canzone lunga 55 minuti (ma che in realtà si divide in 14 episodi ognuno con le sue peculiarità), mentre la seconda parte è formata da altri quattro brani distinti. In sintesi, non possiamo parlare di “incidente” di percorso per i Porcupine Tree… anzi, ma va ricordato che meno di dodici mesi fa Steven Wilson ci regalò un disco solista superiore a quest’ultima prova del suo gruppo.

Lista tracce - Voto:

The Incident (media voto fra le 14 canzoni) - 7
Flicker - 7
Bonnie the Cat - 7

Black Dahlia - 7
Remember Me Lover - 7

Voto complessivo: 7

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 5 su 5)
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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di porcupine

    porcupine

    21 set 2009 - 16:04 - #1
    0 punti
    Up Down

    Insurgentes è effettivamente superiore ma questo album si difende bene, certamente meglio di Fear of a Blank Planet.
    Da fan dell’era Signify devo dire che questo album mi ha riconciliato con i porcospini.

  • maurizio BORNLIVEDIE

    07 nov 2009 - 20:23 - #2
    0 punti
    Up Down

    sono oramai 15 anni che seguo i porcospini,non finiscono mai di meravigliarmi. a dispetto di alcuni che lo hanno definito un album minore,per me quest’ultimo e’ un vero capolavoro. I loro concerti sono qualcosa di unico,per fortuna hanno un legame speciale con roma,cosi’ sono piu’ di 10 i concerti che ho potuto seguire senza grandi spostamenti…UNICI!!!

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