
Mi sono sempre chiesto come avrebbe suonato un genere come lo shoegaze in lingua italiana, perchè spesso l’inglese ha una marcia in più quando si tratta di creare certe armonie melodiche. La risposta a questa domanda sono i Cosmetic.
I Cosmetic si sono formati una decina d’anni fa in romagna ma hanno pubblicato l’album di debutto, “Sursum Corda”, solo nel 2007. Gli ingredienti del loro sound sono abbastanza delineati fra My Bloody Valentine, Sonic Youth e Dinosaur Jr e quindi, per certi versi, sembra di tornare indietro di vent’anni, il che non è un male.
Il secondo disco (già distribuito in anteprima alla Notte della Tempesta e ai Tafuzzy Days) si chiama “Non Siamo di Qui” e uscirà ufficialmente il 9 Ottobre per La Tempesta. Si aggiunge così a quelle di Port-Royal, Il Teatro Degli Orrori (di cui parleremo a breve), Amari e Zen Circus (”Andate Tutti Affanculo” è già ascoltabile in streaming su RockIt) un’ altra uscita discografica “made in Italy” assolutamente da tenere d’occhio. Intanto sul loro MySpace si possono già ascoltare due brani tratti da “Non Siamo di Qui”: “Sangue+Sole” e “Nè noi, Nè Leandro”.
legghiunonloggato
10 set 2009 - 11:23 - #1quindi, secondo voi,se lo fanno bene gli horrors sono poco originali e se lo fanno male degli italiani sono dei fighi incompresi?
zago_soundsblog
10 set 2009 - 11:24 - #2abbiam sempre parlato bene degli Horrors ;)
Murnau04
11 set 2009 - 12:53 - #3Visitate il myspace dei Murnau….shoegaze made in italy from Reggio Calabria….debut album L’Angelo Memore (Seahorse Recordings/Goodfellas)