Presentazione: The Pains Of Being Pure At Heart è l’album d’esordio dell’omonima indie pop band newyorkese, se si esclude un ep autoprodotto del 2007.
Giudizio Complessivo: Quello dei POBPAT è un nome che tra gli indie appassionati circola già da un pezzo, di quelli che ci aiutano a fare gli snob dicendo “io li conoscevo già nel 2007“, quando uscì un loro ep piuttosto acerbo. Suonano twee pop, quella particolare forma di indie dolce e morbida infarcita di coretti e melodie zuccherose, non necessariamente melenso ma comunque sempre molto, molto soft. Nulla di nuovo sotto il sole quindi, come se l’antifolk di New York o la scena pop svedese non fossero mai esistite. Eppure i POBPAH riescono a evitare la mediocrità generale grazie a un senso di sana ingenuità che pervade tutto l’album, quel romanticismo un po’ adolescenziale che è necessario per scrivere brani come “Young adult friction”, “A teenager in love” o “Everything with you”. Un album solare, divertente, perfetto per la primavera alle porte, e che si merita un’abbondante sufficienza. A patto però di fingere che Smiths e Pastels non siano mai esistiti: un peccato che a un album d’esordio si può perdonare.
Lista tracce - voto:
1. Contender - 6
2. Come saturday - 7
3. Young adult friction - 8
4. This love is fucking right - 6
5. The tenure itch - 7
6. Stay alive - 6
7. Everything with you - 8
8. A teenager in love - 6
9. Hey paul - 6
10. Gentle sons - 7
Voto complessivo: 6,7
Il video di “Everything with you”
Antonio2009
18 feb 2009 - 00:24 - #1BASTA INDIE!!! voglio band che a distanza di due anni me le possa ancora ricordareeeeeeeeeeeeeeeeee
appuccino
06 mag 2011 - 15:36 - #2Ciao antonio, sono passati due anni e anche più, ed è da poco uscito il nuovo disco dei pains of being pure at heart! Un disco fantastico, tra l’altro!