
Presentazione: A poco più di un anno dall’ultimo e convincente “Magic” ecco il nuovo album del Boss : “Working on a Dream”.
Giudizio complessivo: Chiariamo subito, “Working on a Dream” non è un brutto disco. La pecca più grande è che musicalmente ha veramente poco da dire : si ascolta con piacere e scivola via senza problemi, ma lascia poco. Le melodie sono immediate (alcune ricordano altre canzoni) e tutto da l’impressione di essere dove deve essere…fin troppo. Probabilmente se fosse uscito 30 anni fa avremmo parlato di capolavoro, ma oggi tutto ciò non impressiona più.
Lista tracce - Voto:
Outlaw Pete - 7
My Lucky Day - 7
Working on a Dream - 7
Queen of the Supermarket - 6
What Love Can Do - 5
This Life - 4 (Peggior Traccia)
Good Eye - 7
Tomorrow Never Knows - 5
Life Itself - 6
Kingdom of Days - 7
Surprise, Surprise - 6
The Last Carnival - 7
The Wrestler - 8 (Miglior Traccia)
A Night With the Jersey Devil - 6
Voto complessivo: 6,29
Confronto album precedenti (non completo):
E’ peggiore di… “Magic” del 2007
E’ peggiore di… “The Rising” del 2002
E’ migliore di… “Human Touch” del 1992
fingam
26 gen 2009 - 11:24 - #1SONG TO THE SIREN???????????????????? Diciamo che non non è il…giorno fortunato di chi ha scritto questa recensione.
zago_soundsblog
26 gen 2009 - 11:42 - #2hai ragione, facendo copia e incolla del “format” con la recensione di John Frusciante era rimasta la traccia numero due del suo album. Corretto.
tengentoppa
26 gen 2009 - 11:42 - #3La prima traccia “Outlaw Pete” a me suona clamorosamente simile a “I was made for lovin’ you” dei KISS…
zago_soundsblog
26 gen 2009 - 11:44 - #4verissimo! infatti il “alcune ricordano altre canzoni” era riferita soprattutto a Outlaw Pete.
legghiu
26 gen 2009 - 11:53 - #5e intanto arriva la notizia che i white lies hanno debuttato alla numero 1 in inghilterra
zago_soundsblog
26 gen 2009 - 11:54 - #6arriva domani la recensione dei white lies ;)
tengentoppa
26 gen 2009 - 12:08 - #7Credo che la prima canzone di un album sia fondamentale per la fruizione del tutto e ascoltare una canzone che mi ricorda i KISS non è esattamente quello che mi aspettavo…The Wrestler davvero splendida,ma mi sembra un pò una rielaborazione dei concetti già espressi in the ghost of tom joad…
iceice
26 gen 2009 - 14:36 - #8Recensione decisamente sfortunata e fuori luogo.
Nessuna canzone oltre il 7 di valutazione, quando solo le prime 4 valgono 1 intero album, per non parlare di The WRestler e della orecchiabilissima Surprise Surprise, scusate ma mi fido molto di più della recensione di un “vate” come mario luzzato fegiz, scusate se è poco …
zago_soundsblog
26 gen 2009 - 14:50 - #9chiarimento sul mio sistema di valutazione :
in poche parole, è come i voti scolastici : 7 è un bel voto (quanti di voi avrebbero fatto carte false per avere un 7 in pagella?), 8 è un gran bel voto, 9 è quasi la perfezzione assoluta, 10 capita una volta nella vita.
in più tutto va visto in un ottica generale : se dai 7..8..a questo “Working on a Dream”, a “Born To Run” quanto dai? 13?
per non parlare poi in senso ancora più assoluto..ad un Dark Side OF the Moon quanto dai? 15 su 10?
Le prime 4 valgono un intero album che sa di già sentito…parliamoci chiaro..queste cose Bruce Springsteen le ha già fatte in passato e in modo migliore.
domanismetto77
26 gen 2009 - 15:18 - #10Chi sarà mai mario luzzato fegiz, il padre eterno con la verità infusa? Credevo che i gusti personali potessero essere tutti validi e differenti - quindi anche quello dell’autore di questo articolo - ma oggi scopro che di fronte ad un nome blasonato bisognerebbe cambiare idea… mi riferisco ad “iceice”, che per esprimere un parere si deve “fidare” della recensione di qualcun altro piuttosto che delle sue orecchie: un riferimento superfluo. Questo disco è obiettivamente modesto, banale, votato al pop… e il fatto che l’abbia composto Springsteen è un’aggravante, dato che nel corso degli anni ha dato prova di saper comporre e scrivere ad un livello decisamente più alto sotto tutti i punti di vista. Dire che “solo le prime 4 valgono un intero album” è dire una sciocchezza: non solo perché l’album è fatto di 13 pezzi - e quindi chissenefrega delle prime 4 tracce - ma anche perché tra le prime 4 sono presenti “My Lucky Day” e “Working On A Dream” che sono un esempio tangibile della vuota spensieratezza che contraddistingue l’ultimo lavoro del Boss, insieme a “Surprise, Surprise” e compagnia bella. Forse l’utente “iceice” fa parte di quegli ascoltatori che basta che sia moderno, orecchiabile, che sia pop… oppure ancora: basta che sia Springsteen ad aver messo la firma, non importa la qualità della musica… allora, se basta questo, diamo pure 7 e più ad ogni brano. Secondo me, il recensore di questo articolo è stato fin troppo di manica larga, ma sono d’accordo con lui su una cosa: questo disco ha veramente poco da dire… Io credo che molti di noi, dopo l’ascolto dell’abum, siano andati a fare un confronto con pezzi più datati per sentire la differenza e si saranno chiesti: sono preda di un’allucinazione uditiva o è stato proprio il Boss ad aver scritto questa roba? I pezzi validi sono pochissimi - The Last Carnival, The Wrestler & Outlaw Pete al pelo… il resto, per un artista del livello di Springsteen, è solo mero esercizio, è solo musichetta che si “sente” senza impegno, ma che non si “ascolta” sul serio… spero che questa recensione - che dà una media di 5 di valutazione a quasi tutti i brani - sia stata utile a qualcuno, anche se non mi chiamo mario luzzato fegiz… e scusate se è poco…
Carter
26 gen 2009 - 15:23 - #11Luzzato Fegiz è il solito critico italiano, iper acido e spesso controcorrente per il solo gusto di fare il bastian contrario, contraddistinto poi da una boria tremenda! Per quel che riguarda Springsteen mi sembra anche fisiologico, ha la sua età e l’ispirazione comincia a calare, in più ammiro il fatto che ci sia qualcuno che non prende qualsiasi cosa faccia come oro colato solo perchè c’è scritto Springsteen sopra!
miky182
26 gen 2009 - 15:41 - #12L’ultimo album davvero bello che ho comprato di Bruce Springsteen è The Rising… Ottimo.
Dopo ha iniziato a sfornare album a raffica di dubbia qualità… certo i pezzi validi ci sono, ma si contano su le dita di una mano…
tengentoppa
26 gen 2009 - 15:53 - #13Luzzato Fegiz sono anni che è imprigionato nel suo personaggio, fa critica musicale per il lato più bieco della sua professione ovvero “criticare”…le sue recensioni mi lasciano sempre un pò perplesso e penso…ma sta parlando dell’album o sta dando sfogo alla sua vanagloria?
clauderouges
26 gen 2009 - 20:25 - #14A me sembra meglio di “Magic” ma molto perggio di “Human Touch”, che secondo me er a un bel disco.
iceice
26 gen 2009 - 22:08 - #15Forse avete travisato leggermente le mie parole, volevo solo dire, e mi sembrava anche chiaro, che se mi devo “fidare” di un commento di un giudizio di un parere, preferisco attingere da voci attendibili, ho citato Luzzato Fegiz sia perchè è una vita che lo fa di mestiere, sia perchè ha commentato il disco sul corriere della sera, sia perchè in “ambito” The Boss è una delle persone più auterovoli. Assolutamente non giudico i gusti musicali, per l’amor di dio, dato che qua nessuno è concorde con gli altri, peggio di questo ma meglio di quell’altro, e subito dopo l’esatto contrario. Sta di fatto che girando siti su siti, mi è capitato solo qua di trovare dei giudizi contraddistinti da singole valutazioni come a scuola, canzone dopo canzone.
Allora mi chiedo, e penso che sia lecito chiederselo, quanto è autorevole il recensore/relatore/giudice? Questo mi piacerebbe saperlo. Il resto sono solo chiacchere, di certo non ho bisogno di sapere a cosa corrisponde una valutazione e di certo trovo molto superficiale dei capolavori che capitano a livello mondiale 5/10 volte in 30 anni !!! (ovviamente sto sparando cifre solo per rendere l’idea).
Restate pure convinti delle vostre idee, io dico che solo che c’è modo e modo per dire e scrivere le cose, tutto qua, ammenochè non si tratti di critici musicali universalmente riconosciuti e che forse ne sanno 100.000 più di noi. Io direi che un briciolo di umiltà a volte ci vorrebbe, sorpattutto al cospetto di “mostri sacri”.