The Other Side of the Bed, il brano scritto dalla neurologa Elena Bazzoli e cantato da Alessandra Regosini [Anteprima video]

The other Side of the Bed, l'anteprima video su Blogo.it, Tutto il ricavato andrà a diverse associazioni di ricerca.

"The other side of the bed", che è per ora un brano musicale, fa parte di un progetto di più ampio respiro.

Potrebbe stupire il fatto che Elena Bazzoli, autrice di melodia, testo e progetto in toto, sia un medico, neurologa, ex ricercatrice. Tuttavia, proprio dall’esperienza di medico nasce il testo del brano. In origine quel “Who are you , on the other side of the bed?” (chi sei tu , dall’altra parte del letto?) fa riferimento infatti proprio al letto del malato. Racconta delle situazioni, purtroppo oggi ancora molte (troppe, ci dice la Doc) in cui paziente e medico, ad un certo punto, non riescono più a “raggiungersi”, come quando la persona ammalata vorrebbe qualcosa che il medico non può offrirgli : guarire.

Questo il vissuto che una notte la spinge a scrivere il testo, tutto d’un fiato. Lei, la Dott.ssa Bazzoli ( che a dirla tutta preferisce la si chiami più semplicemente Ellie) ha una Specializzazione in Neurologia, dottorato in Neuroscienze, “ fuga” a New York dal 2007 al 2102 (research associate presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center, divenuto noto in Italia anche dopo il ricovero di Tiziano Terzani, che ricordiamo) dove porta avanti uno studio sul difficile capitolo dei tumori cerebrali. aientro in Italia. Ha due bimbi, Emma e Giulio presenti nel videoclip.

Della voce vi comunichiamo:

è di Alessandra Regosini che, già vincitrice del BMF nel 2014, partecipa ad X factor nel 2015, stregando il pubblico con il suo timbro soul, ma purtroppo salutando i fan ai Bootcamp.

Del videoclip raccontiamo come la nostra Doc abbia voluto riportare il significato primo del testo su un piano più trasversale . Di come “ Who are you, on the other side of the bed?” ci possa dire di tutte quelle situazioni in cui , pur vicini, non ci si riesca più a raggiungere davvero. In cui le barriere crescono quasi senza accorgersi.

Sulla scena la leggerezza in forma di bolle di sapone ma anche i sassi che ci ancorano al terreno e un finale che ciascuno saprà come interpretare. Il tutto con la resa registica di Elena Araldi. Il progetto verrà presentato venerdì 28 settembre, al congresso di Pisa.

Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali da martedì 25 settembre, il ricavato sarà devoluto a sostegno a:

-AIRC, Associazione Italiana per la ricerca sul cancro
-Associazione “Dedicato a te”, supporter di Fondazione
Veronesi per la ricerca sui tumori cerebrali con focus sulle
forme pediatriche
-EORTC, Organizzazione Europea per la ricerca e le terapie sul
cancro, sezione tumori cerebrali
-MEMORIAL SLOAN KETTERING CANCER CENTER BRAIN
TUMOR GROUP, New York

A seguire il testo della canzone:

The Other Side of the Bed, Testo

And I ask do you sleep at night
And I ask can you swallow your pills
And I talk, I talk, I talk and you smile
And I only think to know how you feel

Who are you on the other side of the bed?
Who are you on the other side of the bed?
'Cause light's turned off
And you can shake my hand
But you can’t see what's on

And you keep your hand in that brown pocket
And you keep your legs on this chair
And you talk you talk you talk and I -sometimes- smile
And you only think how all this is unfair

Who are you on the other side of the bed?
Who are you on the other side of the bed?
‘Cause I am rough
And I can touch your face
But I can’t hold your grace

And I wish to save you and your son
And you ask me to do it and I won't
It’s completely imperfect but that's the true
All this time I’ve been beside you

Who are you on the other side of the bed?
Who are you on the other side of the bed?
‘Cause I’m blind
And yes, I can see through
But I can’t reach, I can't reach, I can't reach /

you.

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