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Sanremo 2016, Cecile – N.E.G.R.A.: testo della canzone e video esibizione 10 febbraio

Cecile è una degli otto finalisti di Sanremo 2016: la provocazione sul suo colore della pelle farà discutere

pubblicato 10 Febbraio 2016 aggiornato 28 Agosto 2020 23:49

Aggiornamento 10 febbraio
Sanremo 2016: nella prima sfida delle Nuove Proposte, Cecile è in sfida contro Chiara Dello Iacovo. Accanto a lei c’è il rapper Raffaele Giannuzzi. La canzone è molto potente, scuote gli animi, ma non le porta fortuna: con il 36% dei voti, Cecile perde contro Chiara Dello Iacovo, finalista delle Nuove Proposte.

Cecile, 21enne, è tra gli otto finalisti di Sanremo 2016. La sua partecipazione al Festival farà sicuramente discutere per il suo pezzo ruvido e provocatorio. Con una canzone dal titolo N.E.G.R.A, scritto a mo’ di acronimo, la cantante denuncia il razzismo dall’interno, essendo lei nera.

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A scrivere il pezzo rap è stato il suo produttore Lorenzo Lombardi. Secondo Carlo Conti sul palco dell’Ariston “ci sarà la sua forza, la sua grinta e il suo colore”.

Qui sotto il testo della canzone:

Sanremo 2016 – Cecile, Negra, Testo

“In un mondo che si muove più lentamente della gente che lo abita

Cecile, Rafé, show
s
se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura )

se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti
A te che guardi il mio colore come fossi extraterrestre

alla mamma che mi nota e stringe i figli a sé.

A chi all’asilo mi faceva già strane domande

come ad esempio che colore avessi il sangue.
A chi commenta di nascosto e crede non lo senta
:
“non ho niente contro ma c’è troppo differenza”. 

A chi ha la Barbie con la pelle bianca dai sessanta

La mia io l’ho aspettata sino al 1980. 

C’è chi si vanta di ideali dove negri ed omosessuali

indifferentemente sono tutti uguali,

cioè diversi e in quanto tali
sono da trattare differentemente dai normali 
e questo fa paura.

Chiudo bocca e occhi nella notte oscura

e hai paura
 perchè sono troppo scura “troppo scura”
mi consideri soltanto per un’avventura

ma non consideri la mia natura perchè sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne frega più

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne fotte più
se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura)

se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.
mi inviti a cena ma soltanto se mi paghi

alla fermata ti sorrido e non mi caghi

è da una vita che combatto contro i vecchi

nemmeno Harry Potter vince contro questi maghi

dell’ignoranza pieni di ignoranza

conta l’apparenza

però in fondo manca la sostanza 
quanta indifferenza
e piango sola dentro alla mia stanza

non preoccuparti della n.e.g.r.a. quando è triste prende danza

luoghi comuni deleteri ancora più tristi dei cimiteri
una bambina che sembra ieri ancora credevo nei desideri 

già percepivo disagi reali e seri
e chi li creava eri sempre tu
altro che Balotelli, altro che?

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
non te ne frega più

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a 
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
non te ne fotte più

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