
Mentre il suo disco solista è ormai in dirittura d’arrivo, mentre i litigi a distanza con il fratello Liam non accennano a placarsi (con tanto di minacce di denunce poi ritirate), Noel Gallagher guarda con un misto di malinconia e - ritrovata - obiettività al suo passato con gli Oasis. Le ultime dichiarazioni ai microfoni del magazine “Grantland”, spiegano bene come e quando le cose hanno iniziato a incrinarsi seriamente fra i due e - forse - tradiscono un po’ di malcelata nostalgia.
Non avremmo mai dovuto registrare “Standing On The Shoulder Of Giants”. Ero alla frutta. A quel tempo, non avevo motivo o desiderio di fare musica. Non avevo una direzione. Avevamo venduto tutti quei ca**o di dischi e non c’era nessuna ragione di farlo. Sono andato avanti e lo abbiamo fatto, anche se non avevo ispirazione e non potevo trovarne da nessuna parte. Ho scritto le canzoni solo per il gusto di fare un album. Avremmo avuto bisogno di motivazioni per andare in tour ma, al tempo, non la pensavo così. Tutti pensavamo che solo “Go Let It Out” fosse un buon pezzo.
Una crisi in piena regola, aggravata ovviamente dalle vendite eccellenti dei primi due dischi e dal fatto che tutti si aspettavano grandi risultati dalle sue capacità di songwriter. Troppa pressione e i critici che hanno valutato ogni sua canzone post-What’s The Story un passo falso. Noel vorrebbe che quello di “High Flying Birds” fosse un nuovo inizio, una specie di liberazione.
Diciamo che la mia carriera va al contrario. Diciamo che questo nuovo album solista è il mio debutto e che i primi due dischi, quelli che hanno venduto 20 milioni di copie, saranno invece gli ultimi due. Se funzionasse così, tutti gli altri album che mi hanno portato fino a lì sarebbero considerati un ca**o di viaggio. Sarebbero percepiti come album che rappresentano la strada verso l’eccellenza.
Speranze vane, ovviamente. L’unica possibilità è che il nuovo disco di Noel Gallagher faccia dimenticare anche i suoi passi falsi, nonostante siamo pronti a scommettere che non tutti i fan degli Oasis condividono il suo punto di vista…
pietruz
13 set 2011 - 22:55 - #1questo qui ci sta letteralmente “stracciando i maroni”
con tutte ste dichiarazioni fatte semplicemente per
promuovere un disco che non convince nessuno,
avete provato a scoprire da chi ha copiato ilprimo singolo?
su prestate attenzione l’inizio è proprio uguale,
soprattutto noi figli degli ‘80 dovremmo riconoscere un pezzo italiano.
impegnatevi a scoprire qual’è.
e questa sarebbe la vena ispiratrice di questo qui?
Liam the best
14 set 2011 - 00:19 - #2Ma stai zitto cogl.ione
Davide9111
14 set 2011 - 08:59 - #3Il vero passo falso degli Oasis è stato Heaten Chemistry, per il resto le canzoni in acustico cantate ed ovviamente scritte da Noel nel resto degli anni sono ottime, per non parlare di Roll it Over e Gas Panic due gemme che sono in SOTOG.
Joseph merrick
14 set 2011 - 14:46 - #4#2
concordo
MDN84
14 set 2011 - 16:37 - #5Standing on the Shoulder of Giants io lo considero un bellissimo disco, è chiaro che nessuno è perfetto e lui da grande contautore che è si aspetta sempre il meglio da se stesso ma lo ah già dato, in tutto. Qualsiasi cosa abbia scrito Noel merita attenzione perchè può anche essere discreto ma brutto no, assolutamente. Concordo con Davide 9111 che Gas Panic è una delle canzone più belle degli Oasis. Cmq la carriere di Noel va alla grandissima, non ha bisogno di farsi pubblicità criticandosi. The Deth of… può anche ricordare altre canzoni am come ha detto lo stesso Noel lui stesso ammette di farlo spesso e volentieri basta saperlo fare e rendere il tutto originale. è un grande punto.
DadoVR
19 set 2011 - 11:21 - #6Adesso vai a vedere che Noel Gallagher ha copiato una canzone italiana degli anni ‘80. Pietruz i maroni tu li fai cascare…
Cmq sono d’accordo che Standing on the shoulder of Giants sia il peggior album degli Oasis. Quella scritta da Liam poi (di cui ho cancellato il titolo) non se po senti…