Liam Gallagher insulta i Muse, si dichiara estraneo alla tecnologia e ama il Lago di Como


Alla lingua biforcuta di Liam Gallagher siamo ormai abituati da anni, e si è sempre incerti se il cantante dei Beady Eye si produca nelle sue esternazioni per un qualche ritorno pubblicitario (insomma: ci fa) o perché è una pratica che gli piace davvero (insomma: ci è). Questa volta, attraverso un'intervista rilasciata a GQ, gli insulti vengono diretti a Matt Bellamy e ai suoi Muse:

«I Muse mi mettono paura. Alla gente piacciono. Almeno sanno suonare le chitarre, ma quando sento la sua voce [cioè la voce di Matt Bellamy] dico "Ah, che si fotta!'»

Il bizzarro Liam confessa di non aver un particolare rapporto con la tecnologia:

«Non utilizzo gadget. Per dire, la gente fa tutta questa merda con i propri telefoni. Io lo uso solo per chiamare la mia donna e i miei amici. Non ho mai inviato un'email in vita mia. Non ho nessuna App. Non so nemmeno come scaricare la musica»

Continua dopo la pausa, con una nota di Bel Paese che farà piacere a molti.

E infine - strano ma vero - spende belle parole per qualcosa: si tratta del Lago di Como, dove l'ex frontman degli Oasis si rifugia spesso in vacanza:

«Faccio un casino di vacanze al Lago di Como. Abbastanza costoso, ma bellissimo. Se vai su nelle montagne c'è un ristorante chiamato Il Gatto Nero. È fuori, sopra un picco, e hai la vista sopra il fottuto lago. Il cibo è strepitoso. È incredibile»

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