Taylor Swift citata in giudizio dal parco di divertimenti “Evermore”? E la cantante fa causa per l’utilizzo delle sue canzoni

Taylor Swift citata in giudizio da un parco di divertimento per aver utilizzato “Evermore” come titolo del disco: la reazione della cantante

Taylor Swift, qualche settimana fa, è stata citata in giudizio da un parco di divertimenti a tema fantasy a Pleasant Grove nello Utah. Il motivo? L’utilizzo di “Evermore” per l’ultimo disco della cantante, stesso nome dell’attrazione turistica.

Secondo i documenti del tribunale visionati dal sito Pitchfork, la causa chiederebbe milioni di danni, oltre a tutte le spese legali, e afferma che il rilascio dell’album della Swift ha portato a confondere gli ospiti e ha influenzato negativamente la ricerca del parco su Google. Inoltre, sostengono che i turisti hanno iniziato a chiedersi “se l’album Evermore fosse il risultato di una collaborazione tra Evermore e Taylor Swift o qualche altro tipo di relazione”, come il direttore del parco delle risorse umane ha dichiarato nei documenti del tribunale. A questo si aggiunge il merchandise del parco, il cui marchio sarebbe stato presumibilmente violato dalla Swift, secondo le accuse.

Lo staff della cantante ha negato le accuse in una lettera depositata in tribunale, definendole “prive di fondamento“.

“In parole povere, le parti Swift non hanno violato il marchio del vostro cliente. È inconcepibile che esista un rischio di confusione tra il parco a tema del tuo cliente e i prodotti correlati e la musica e i prodotti correlati della signora Swift.”

La lettera sottolinea anche che la vendita di articoli di Evermore Park come “piccole uova di drago, toppe di gilda e una piccola cavalcatura del drago” non sono simili ai prodotti venduti sul sito web di Swift.

Ed ecco, nelle scorse ore, la contromossa della cantante. Dopo essere stata accusata, la TAS Rights Management, società che gestisce i diritti di marchio e musica di Swift, avrebbe intentato una causa contro il parco. Secondo i documenti del tribunale visionati da Pitchfork, la contro causa sostiene che Evermore Park suonava abitualmente la musica di Taylor Swift “senza autorizzazione o accordo di licenza”.

“In passato, le lettere sono state inviate alla vostra attenzione insieme a licenze che riflettono la tariffa di utilizzo della musica di $ 1.728,67 solo per il periodo da maggio 2019 a dicembre 2019. Questa quota non include tutti gli altri periodi senza licenza in cui avete utilizzato la musica della nostra cliente”

Tra i brani utilizzati vengono citati “Love Story”, “You Belong With Me” e “Bad Blood”.

Infine, la TAS afferma che a partire dal 2019, BMI ha ripetutamente cercato di contattare Evermore Park tramite telefonate, e-mail e lettere, tuttavia affermano che il parco di divertimenti ha risposto solo dopo aver appreso che la contro denuncia era imminente.

E’ proprio il caso di dirlo: Look what you made me do…

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