Take That, tour in vista: cosa aspettarsi dal ritorno live di Gary, Mark e Howard
La band culto degli anni ’90 reduce da un notevole successo con il suo tour europeo, ha in programma un altro tour internazionale. La notizia è arrivata agli iscritti alla loro newsletter che da un momento all’altro attendono anche un nuovo album. Ma quasi certamente del gruppo non tornerà a far parte Jason Orange
“See you out there.” Bastano quattro parole, recapitate via newsletter ai fan, per scatenare il tam‑tam: Gary Barlow, Mark Owen e Howard Donald si sono rivisti a Londra, hanno suonato insieme brani nuovi e – soprattutto – hanno detto di aver “parlato molto di tour”, aggiungendo di aver preso “grandi decisioni” e di avere “un piano”. Senza date né città, ma abbastanza per far pensare che l’annuncio sia imminente e che la macchina live sia già in moto.
Take That, di nuovo attivi
Sui forum si parla di una serie di spettacoli primaverili seguito da stadi tra Regno Unito e in Irlanda. L’ipotesi più chiacchierata è quella di una una residency al Co‑op Live di Manchester, il palazzetto high‑tech dove la band ha già suonato con successo, affiancata da tappe multiple alla O2 di Londra.
Uno schema “a hub” che consentirebbe di ampliare scenografie e produzione, con show modulabili tra set elettrici e momenti semi‑acustici, marchio di fabbrica della triade post‑reunion.
Il nodo line‑up: sogni, realtà, probabilità
Il messaggio indirizzato a nome della band ha spinto qualcuno a sussurrare il nome di Robbie Williams – reduce a sua volta da un travolgente successo live – e a chiedersi se anche Jason Orange, fuori dalla band dal 2014, non potrebbe ricomparire, magari anche solo nel ruolo di ospite. Ma la band non conferma e Orange, dal canto suo, ha già detto più volte di volersi concentrare su famiglia e benessere personale: tornare al lavoro non è una priorità.
Il trio Barlow‑Owen‑Donald, che negli ultimi tour ha affinato un equilibrio scenico credibile e autosufficiente, dovrebbe quindi riconfermarsi in questa dimensione a scarto più ridotto.
Se ci saranno apparizioni saranno “one‑night‑only”, ma non sono la base del progetto.

Take That nuova musica in arrivo
Nella stessa comunicazione i tre hanno raccontato di aver “suonato canzoni su cui stiamo lavorando e scrivendo, lasciando intendere di essere al lavoro su nuovi inediti. È ragionevole aspettarsi un singolo apripista a ridosso dell’annuncio delle date.
“This Life” (2023) ha riportato i Take That al vertice delle classifiche britanniche e ha rilanciato la dimensione live con numeri solidi, consolidando il pubblico intergenerazionale: famiglie, trentenni ormai cresciuti a brit‑pop e fan storici.
Italia: quando e dove
Al momento non ci sono conferme su tappe italiane, ma la traiettoria degli ultimi cicli lascia ipotizzare un passaggio tra tarda primavera e inizio estate 2026, con Milano principale candidata (Forum, San Siro o Ippodromo per l’outdoor) e un’eventuale seconda città a scelta tra Roma e Bologna. Molto dipenderà dall’agenda europea e dalle finestre logistiche tra blocchi UK e Irlanda.
Il tour dello scorso anno aveva ottenuto ottimi riscontri nelle sue quattro date italiane (Marostica, Trani, Roma e Bologna). A Milano invece i Take That non tornano dal 2015 anche se la memoria dei fan resta al tour con Robbie Williams e a una data assolutamente strepitosa a San Siro il 12 luglio 2011.