Silvia Salemi, I sogni nelle tasche: “Il sogno è l’altra faccia della medaglia della paura, un inno alla consapevolezza” (intervista)

Silvia Salemi, guarda la video intervista alla cantante che ha da poco pubblicato il nuovo singolo “I sogni nelle tasche”

Dopo “Chagall”, uscito negli ultimi mesi del 2020, è in radio e disponibile in digitale “I sogni nelle tasche”, il nuovo brano di Silvia Salemi che, con un occhio sempre rivolto alle sonorità attuali, non rinuncia mai alla profondità tipica del cantautorato.

“I Sogni Nelle Tasche” , scritto da Silvia Salemi insieme a Marco Masini, Barbara Montecucco, Valerio Carboni e Marco Rettani e prodotto da Francesco Tosoni, è una ballad che racconta di un percorso interiore che porta ad affrontare le proprie paure e trovare il coraggio per vivere a pieno la vita inseguendo i sogni.

““I Sogni Nelle Tasche” è il percorso di vita, un passo dopo l’altro, in cui piano piano si porta alla luce la parte migliore di ognuno di noi. Nella vita serve coraggio. “I sogni nelle tasche” non sono zavorre, ma al contrario, sono la voglia di leggerezza, la voglia di liberarsi dalle paure per vivere il domani con più consapevolezza, liberandoci delle parti più buie che abbiamo dentro di noi. A volte siamo noi a crearci degli ostacoli, a buttarci giù da soli. Ma per una volta abbiamo pensato di avere nelle tasche non dei pesi, ma dei sogni. “I Sogni Nelle Tasche” è questo: un inno alla consapevolezza”

In merito al videoclip, che potete vedere qui, prodotto da Roll In Production per la regia di Francesco Ferri Faggioli, Silvia Salemi dichiara

“La cifra di questo video, che mi ha colpito nel racconto del regista, va in continuità con le scelte fatte nei miei ultimi video. Nessun effetto speciale, nessun artificio. Si punta tutto sulla qualità dell’immagine, sulla parte eterea della canzone e dell’artista. La leggerezza che diventa eleganza. Linee pulite, immagini chiare, vestiti semplici ma eleganti. Più le cose sono scarne più è difficile raggiungere il risultato. Un plauso al regista e a tutta la squadra che ha saputo rendere tutto il più lineare possibile, raccontando una storia puntando solo sull’espressione di chi canta”

Abbiamo intervistato Silvia Salemi per parlare del suo nuovo singolo, come è nato

“E’ stato un riunirci molto virtuale, questa canzone è nata in epoca di distanziamenti. Non era facile scrivere tutti insieme però lo abbiamo fatto in remoto ed è riuscita bene. Ognuno aggiungeva qualcosa. La cifra di Marco Masini si riconosce, anche quella di Barbara Montecucco, Valerio Carboni e Marco Rettani. Sono stati capaci di trasferire la poesia in questa canzone. Io sono sempre stata solitaria ma mi piace scrivere, ultimamente, brani con gruppi autorali. Il brano è la ricerca della consapevolezza del sogno, di quanto ci faccia bene per rilanciare sul futuro. Sogni possibili, tutto ciò che non ci immobilizza va bene”

E proprio il sogno è quello che, nei mesi scorsi, dall’arrivo del Covid, è stato al centro della vita di tutti per superare mesi difficili:

La dimensione del sogno ci ha aiutato a rimanere saldi con i nervi con la speranza di ritornare al domani come prima, di tornare a vivere. Sognando di farlo ci siamo concentrati per superare. Il sogno è l’altra faccia della medaglia della paura. La paura, se non è sana, ti immobilizza. Il sogno ti fa respirare a pieni polmoni, ad andare a briglia sciolta (…)”

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Potete vedere la video intervista integrale a Silvia Salemi qui sopra. Abbiamo parlato di molto altro e dei suoi prossimi progetti futuri.