Samia: “Grazie alla musica, so come poter canalizzare la mia follia!” (Video)

L’intervista di Soundsblog a Samia, in gara a Sanremo Giovani 2021, in onda su Rai 1 il 15 dicembre, con la canzone Fammi respirare.

Il 15 dicembre 2021, in prima serata su Rai 1, andrà in onda la nuova edizione di Sanremo Giovani. Tra i 12 artisti in gara, ci sarà anche Samia.

Samia, nata nello Yemen, di origini somale e yemenite, trasferitasi in Italia a soli 4 mesi e adottata, all’età di 3 anni, da quella che oggi è la sua famiglia, si esibirà con la canzone Fammi respirare.

Noi di Soundsblog abbiamo intervistato la cantante che ha parlato della sua canzone e di come la musica sia fondamentale per lei per tanti motivi.

Samia: le dichiarazioni

La tua canzone si intitola Fammi Respirare. Qual è il significato di questo brano?

Possiamo dire che è una canzone d’amore però il focus è proprio questo, l’amore che dà respiro, un amore che lascia spazio, che fa respirare, una cosa fondamentale in qualsiasi relazione, non soltanto relazioni amorose, un amore che chiede semplicemente di respirare, “lasciami il tempo, lasciami lo spazio”, perché quando si ha un po’ di pausa, si riesce anche a ragionare con più lucidità sulle cose e questo è importante. Io, ad esempio, sono una persona molto impulsiva e, quindi, spesso chiedo in primis a me stessa di respirare perché, nel respiro, ritrovi te stessa.

Hai definito la musica come uno “psicofarmaco per l’ansia” e Fammi Respirare è un titolo coerente con questa descrizione…

Assolutamente sì. Per me, la musica è estremamente terapeutica, più la riscopri, più è cosi, mi salva dall’ansia, dalla frenesia, dalla mia pazzia! So dove posso canalizzarla, questa follia, ed è la cosa più bella del mondo perché se uno manifestasse la propria pazzia parlando per strada, non va bene e, invece, con le canzoni, lo puoi fare! E allora io scrivo le canzoni!

Dal punto di vista musicale, invece, come ti descriveresti per chi ancora non ti ha ascoltato?

Nonostante possa sembrare che faccia soul o R&B, invece, faccio un pop urban, anche un po’ cantautorale, scrivo io, i miei testi.

Gli artisti ai quali ti ispiri, quali sono?

Amo Lionel Richie, sono nata amandolo alla follia, quindi sono partita da lì. Adesso, nel mio Spotify, ho Anderson Paak, Bruno Mars, Little Simz… Ci sono un bel po’ di cose.

Hai un carattere molto allegro, si nota molto, hai legato velocemente con gli altri cantanti in gara?

Sì, sono molto esuberante, folle, a tratti instabile! Assolutamente sì, mi sono sembrati tutti ragazzi splendidi, abbiamo legato, poi io sono un po’ cosi, mi infilo nelle situazioni a prescindere sono una chiacchierona, una logorroica! Però sì, i ragazzi sono fantastici, mi piacciono da morire.

Cosa significherebbe per te arrivare all’Ariston?

Sarebbe un’emozione grandissima, già sto tremando, non riesco neanche ad immaginarlo perché già essere qui in questo momento, essere entrata nei 12, è un grandissimo onore per me e visto che sono una persona piena di ansia, cerco di vivere momento per momento, godendomelo appieno, senza arrivare troppo in là con la mente. È meglio così per quanto mi riguarda.