Home Notizie Robert Redford e la musica: colonne sonore, amicizie e il lato sonoro di un’icona | Una passione Country

Robert Redford e la musica: colonne sonore, amicizie e il lato sonoro di un’icona | Una passione Country

Tante le canzoni che hanno reso popolarissimo Robert Redford e il suo contributo al cinema, ma in realtà l’attore era un grande appassionato di musica, un esperto conoscitore di country, un amico intimo di molte superstar del rock

16 Settembre 2025 16:39

Per milioni di spettatori l’incontro fra Robert Redford e la musica ha il volto solare della celebre sequenza in bicicletta di Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969), sulle note di “Raindrops Keep Fallin’ on My Head”, una canzone pop perfetta scritta da Burt Bacharach e Hal David e interpretata da B.J. Thomas che vinse l’Oscar per la Miglior Canzone Originale di una colonna sonora, trasformando una scena d’azione western in un momento pop di modernissima leggerezza.

Redford e Butch Cassidy

La leggenda racconta che Redford fosse rimasto spiazzato da una scelta così poco convenzionale per un momento tanto acuto del film. E pretese di ascoltare e riascoltare il brano dopo il montaggio sul film. Ne restò entusiasta. Chiamò Bacharach e gli disse… “hai scritto un capolavoro… è perfetta”. A oggi Raindrops Keep Falling on my Head è considerata una delle venti canzoni pop più famose di tutti i tempi.

Redford e il ragtime di La Stangata

Con La Stangata (1973) Robert Redford entra in un’altra pagina sonora: Marvin Hamlisch cura una colonna sonora che rielabora i ragtime di Scott Joplin, riportando in classifica un classico come “The Entertainer” e scatenando un autentico revival di tutto il genere. I gessati, gli abiti vecchio stile andranno a ruba in quel periodo. Tutti gli uomini volevano vestirsi come Redford nel film…

Quel lavoro valse a Hamlisch l’Oscar per la miglior colonna sonora adattata a un film e fissò per sempre l’immaginario musicale della truffa perfetta in musica, associato alla maschera beffarda di Redford resa popolarissima dal cartellone del film.

John Barry e La Mia Africa

Quando Redford vola in Kenya per girare La Mia Africa (1985), la partitura sinfonica di John Barry per il film è già pronta e diventa uno degli elementi identitari dela pellicola film. Lirica, avvolgente, capace di amplificare la storia d’amore tra Denys e Karen Blixen ma soprattutto i grandi protagonisti del film, i paesaggi africani. Anche qui la musica fu premiata con l’Oscar per la Miglior Colonna Sonora, certificando il ruolo della partitura nel successo del film.

Robert Redford, un'anima country
Robert Redford, scomparso a 89 anni: due Oscar uno dei quali alla carriera – Credits Sundance Institution (Soundsblog.it)

America, polvere e radici country: il Redford di L’uomo che sussurrava ai cavalli

In realtà Redford era un grande appassionato di Country. Una passione che ha coltivato fin da ragazzino e che ha poi espresso nella sua tenuta dello Utah, dove ha creato una fondazione per la conservazione di ambiente e animali e il Sundance Institute. Qui spesso venivano a trovarlo musicisti con cui negli anni aveva creato un’amicizia importante: da Bruce Sprgsteen, appassionatissimo di cavalli, ma anche uomo di cinema e di colonne sonore (The Wrestler, Philadelphia), Neil Young, Jackson Browne.

In L’uomo che sussurrava ai cavalli da regista e protagonista, Redford impone al film un suono country‑folk fatto di voci e chitarre che raccontano il West contemporaneo: nella soundtrack compaiono, fra gli altri, Emmylou Harris, Gillian Welch, Steve Earle e Dwight Yoakam. Il film consegna anche un brano agli Oscar: “A Soft Place to Fall” di Allison Moorer, candidata come Miglior Canzone Originale.

Il minimalismo in mare aperto: All Is Lost

Se Come Eravamo esalta ancora una volta la parte lirica e orchestrale, nel 2013 Redford firma una delle sue prove più radicali con All Is Lost, film quasi senza dialoghi, dove la musica guida l’emozione. La partitura di Alex Ebert – leader di Edward Sharpe & the Magnetic Zeros – è una tessitura minimale e viscerale che accompagna il naufragio interiore del protagonista.

Ebert vinse il Golden Globe per la Miglior Colonna Sonora, conferma di quanto il suono fosse centrale nell’esperienza del film.

Redford crea il Sundance: dove il cinema incontra la musica

Il rapporto di Redford con la musica non vive solo sul set. Il Sundance Institute, da lui fondato, ha coltivato un dialogo strutturale con il mondo sonoro: dai Music & Sound Design Labs (che coinvolgono compositrici e compositori di primo piano) allo storico Music Café del Sundance Film Festival, spazio che, negli anni, ha ospitato live e incontri con artisti di scena internazionale, facendo del Festival un crocevia tra cinema e palcoscenico.

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