Richard Benson è morto: il ricordo di Carlo Verdone

Richard Benson è morto: il chitarrista aveva 67 anni. Ecco il ricordo di Carlo Verdone via social: “Metti il distorsore in cielo, Richard !”

Richard Benson è morto. La notizia della scomparsa del chitarrista è uscita in queste ore. Nato nel 1955, agli inizi degli anni Settanta ha iniziato a collaborare con il gruppo Buon vecchio Charlie, Incisero un disco in quel periodo ma vide la luce solo molti anni dopo,  negli anni Novanta.

Pochi anni dopo, la band si scioglie e Richard Benson inizia a collaborare con altri artisti, come il Banco del Mutuo Soccorso e Garybaldi. Insieme al lato musicale e artistico, nascono collaborazioni editoriali e anche radiofoniche (tra i primi, ad esempio, la trasmissione di Renzo Arbore, “Per voi giovani”).

Nella sua carriera, ha pubblicato tre album solisti, Madr Tortura (rilasciato nel 1999), L’inferno dei vivi (datato 2015) e Duello madre (2016).

Ha fatto un cameo nel film di Carlo Verdone, Maledetto il giorno che t’ho incontrato. E proprio l’attore e regista, poco fa, via social, ha ricordato il chitarrista, con un lungo post, rivelando come aveva notato e scritturato l’artista per la sua pellicola.

Mi hanno comunicato in questo momento che Richard Benson, chitarrista, conduttore televisivo e radiofonico, e con me attore (Maledetto il Giorno che ti ho Incontrato) ci ha lasciato oggi.
Rimasi folgorato quando lo vidi parlare di grandi chitarristi e gruppi a me sconosciuti in una emittente televisiva romana, “TVA 40”.
Era stravagante, un po’ folle ma decisamente un personaggio da tenere presente per un film. E così gli offrii il ruolo di un conduttore adrenalinico in un programma dal titolo “Jukebox all’Idrogeno” in Maledetto il Giorno…
Fu fantastico. Professionale e meticoloso. La bellezza di quegli anni in televisioni minori era trovare personaggi eccessivi, strani, folli. Veniva fuori una Roma a noi sconosciuta dove si inventavano modi di dire, si creavano incredibili look, si sdoganava il proibito. Era sempre la periferia ad inventare. Perché la borghesia non ha mai inventato nulla. Massimo Marino, Alberto Marozzi, I Falchi della Notte erano il simbolo di una Roma moderna, futurista e trasgressiva.
Metti il distorsore in cielo, Richard !
Carlo Verdone

Mi hanno comunicato in questo momento che Richard Benson, chitarrista, conduttore televisivo e radiofonico, e con me…

Posted by Carlo Verdone on Tuesday, May 10, 2022

A settembre 2000, Richard Benson ebbe un incidente, cadendo dal Ponte Sisto di Roma. Si chiacchierò molto in merito alla dinamica, sulla causa che gli portò ad avere una frattura alla gamba. Passarono un paio d’anni prima del suo ritorno sul palco, dal vivo. Era il 2002 quando si esibì all’Alpheus di Roma. Continuò, parallelamente, il ruolo di recensore di musica su alcuni canali televisivi, fondando addirittura la “RichardBensonTv“, esperienza che durò un anno.

Dopo la pubblicazione del suo terzo e ultimo disco, ammise di avere alcuni problemi economici importanti e venne ideato un evento ad-hoc da parte di alcuni gruppi rock di Roma, con lo scopo di raccogliere fondi per l’artista, insieme ad un crowfunding.

E’ scomparso il 10 maggio 2022 a Roma, dopo una lunga malattia, come riportato anche dalla pagina Facebook ufficiale:

Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile. Richard ha lottato come un leone…

Posted by Richard Benson on Tuesday, May 10, 2022