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Radiohead, Colin Greenwood svela live: “Scaletta da buskers con 70 brani”

Fa discutere il ritorno live dei Radiohead con quattro date annunciate in Italia – a Bologna – e Colin Greenwood racconta il tour 2025 e la scaletta

8 Settembre 2025 00:30

Si continua a parlare moltissimo del ritorno live dei Radiohead che arriva sette anni dopo l’ultima apparizione live della leggendaria band britannica.

A novembre partirà il tour che li porterà a Madrid, Bologna, Londra, Copenaghen e Berlino con venti date complessive. Un ritorno che ha acceso l’attesa dei fan, pronti a riabbracciare un gruppo band che ha ridefinito la musica alternativa dagli anni Novanta a oggi.

I Radiohead sette anni dopo

L’ultimo concerto risaliva all’agosto 2018, quando la tournée di A Moon Shaped Pool si concluse a Philadelphia. Da allora ogni membro ha intrapreso progetti paralleli, soprattutto Thom Yorke e Jonny Greenwood, insieme nei The Smile, alimentando dubbi sul futuro collettivo del gruppo. Ora, con il nuovo annuncio, quelle incertezze lasciano spazio a una rinnovata curiosità.

Radiohead live, cosa suoneranno

In un’intervista rilasciata al podcast di Adam Buxton, il bassista dei Radiohead Colin Greenwood ha spiegato l’approccio scelto per i concerti: “Abbiamo ridotto la scaletta di massima a circa 70 canzoni. Io e mio fratello non facciamo parte del comitato perché siamo troppo indecisi, decideranno gli altro. E noi siamo comunque d’accordo. Quindi sarà tutto molto libero”.

Greenwood definisce la filosofia come un “busking approach”, un atteggiamento da musicisti di strada: “Niente rigidità, ogni serata sarà diversa dalla precedente, non abbiamo intenzione di replicarci o costringerci in forzature. Faremo quello che ci va, cambiando ogni sera e se necessario anche sul palco…”

Niente inediti

Per la prima volta, il tour non sarà accompagnato da brani inediti. Greenwood ha chiarito: “Non credo ci sarà nuova musica, ma non è che non ne abbiamo composta. Quindi… non lo so non si sa mai”. Anche Jonny Greenwood ha confermato che non esistono progetti discografici imminenti, sottolineando come ogni componente sia impegnato su più fronti individuali.

Thom Yorke, da parte sua, ha confessato di non preoccuparsi delle aspettative dei fan: “Abbiamo il diritto di fare ciò che ha senso per noi”. Una dichiarazione che ribadisce lo spirito indipendente della band.

Tra entusiasmo e polemiche

Il ritorno dei Radiohead non è privo di controversie. Il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions) ha chiesto ai fan di non partecipare ai concerti, accusando la band di non aver preso le distanze dalle collaborazioni di Jonny Greenwood con l’artista israeliano Dudu Tassa e dal concerto di Tel Aviv del 2017. Temi che rischiano di accompagnare il tour accanto all’entusiasmo del pubblico.

Ci sono poi moltissimi problemi, testimoniati anche da messaggi molto sarcastici on line, che riguardano le operazioni per acquistare i tagliandi, piuttosto complicate e che non sembr. vengono confermate dai classici messaggi che il sistema in realtà promette, ma non garantisce

L’attesa dei fan

Nonostante le polemiche, il ritorno live dei Radiohead rappresenta uno degli eventi musicali più attesi del 2025. Greenwood ha sottolineato come la vera fortuna del gruppo sia l’interesse ancora vivo nei loro confronti: “Siamo fortunati a essere qui e ora e a percepire quanto la gente voglia sapere cosa accadrà dopo”.

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