Penso che un sogno così, Domenico Modugno e le sue canzoni sottofondo musicale del programma di Beppe Fiorello

Domenico Modugno, con la sua vita e le sue canzoni, al centro di “Penso che un sogno così”, lo show di Beppe Fiorello su Rai Uno

Questa sera, su Rai Uno, Beppe Fiorello sarà al timone di “Penso che un sogno così“, dalle 21.25 circa. Il programma è descritto come un racconto basato su temi universali come la famiglia, il lavoro, il progresso e l’immigrazione dei nostri nonni. E in questo “volo immaginario” Giuseppe Fiorello invita i protagonisti della sua vita ad uscire dalla memoria, li porta in scena e rende il pubblico partecipe di un emozionante gioco di specchi tra lui e il padre.

Il titolo dello show cita e richiama alla mente il brano “Nel blu dipinto di blu” perché, in parallelo, verrà raccontata la crescita musicale di Domenico Modugno che, con le sue canzoni, ha accompagnato la vita della famiglia Fiorello: ogni scena avrà infatti il suo sottofondo musicale.

Queste le parole dell’attore e conduttore nel raccontare come è nato il progetto:

“Questo ‘sogno’ che porto in televisione è un tracciato di quello che sono, è un tributo alla timidezza attraverso la quale vi farò vivere il mio rapporto con la vita, regalo una parte della mia famiglia e alla mia famiglia regalo quei silenzi di bambino ora decifrati e risolti.  Attraverso le musiche di Domenico Modugno creo un filo conduttore tra lui e mio padre che è il vero protagonista di questa storia. Per una questione fisica, di una somiglianza che a tratti sembra molto fraterna, dai baffetti allo sguardo, alla voce, e per velleità artistiche dell’uno e dell’altro, è un incrocio di vite, di destini, di passato e di futuro. Il racconto parte da molto lontano con un fatto apparentemente surreale sulla prima volta che da bambino ascoltai un brano di Modugno per via di un personaggio bizzarro del mio paese che mi volle regalare un suo disco, fino ad arrivare al presente mettendo in scena il tema del destino che volle mettermi di fronte ad una scena che per me sarebbe stata più che un lavoro… interpretare Modugno. Svelerò ogni paura, ogni istante di quei mesi in cui mi trovai davanti ad uno specchio a decidere se assumermi o meno quella grande responsabilità, e poi la prima volta che entrai a casa di Mimmo… In scena si esegue un repertorio di brani molto vasto tra cui canzoni meno note, cantate e suonate dal vivo, si raccontano incontri importanti come quello con Pier Paolo Pasolini e si attraversano temi anche forti senza mai mettersi su una cattedra a spiegarne il metamorfico significato ma lasciando liberi gli spettatori di crearsi il loro immaginario. Un racconto dedicato esclusivamente a mia madre Sarina, l’unico grande amore di mio padre”.

Nel blu dipinto di blu, la storia e il successo della canzone

“Penso che sogno così, Non ritorni mai più,
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu,
Poi d’improvviso venivo dal vento rapito,
E incominciavo a volare nel cielo infinito”
Così inizia “Nel blu dipinto di blu”, brano di Domenico Modugno che ha prestato il titolo del programma. La canzone è stata scritta dallo stesso artista insieme a Franco Migliacci e fu presentata al Festival di Sanremo nel 1958 dallo stesso Modugno in coppia con Johnny Dorelli. Il pezzo vinse quell’edizione del Festival e divenne uno dei maggiori successi italiani conosciuti a livello internazionale. Il ritornello, grazie al celebre passaggio, fu talmente noto che alla Siae la canzone venne registrata anche come “Volare”, visto il richiamo immediato al pezzo.
Partecipò anche all’Eurovision Song Contest in quello stesso anno e si classificò al terzo posto. A testimonianza del successo globale ottenuto, “Nel blu dipinto di blu” raggiunse il primo posto nella classifica dei brani più venduti negli Stati Uniti (era la prima volta per un brano in italiano) e vi rimase per ben cinque settimane. L’anno successivo, nel 1959, ottenne due Grammy Awards nelle categorie più prestigiose: Song of the year e Record of the year.

Nel blu dipinto di blu, Testo

Potete ascoltare la canzone qui sotto e, a seguire, il testo.

 

Penso che sogno così
Non ritorni mai più,
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu,
Poi d’improvviso venivo dal vento rapito,
E incominciavo a volare nel cielo infinito
Volare, oh oh,
Cantare, oh oh oh oh
Nel blu dipinto di blu,
Felice di stare lassù
E volavo volavo felice
Più in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano spariva
Lontano laggiù
Una musica dolce suonava soltanto per me
Volare, oh oh
Cantare, oh oh oh oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sé,
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo trapunto di stelle…
Volare, oh oh
Cantare, oh oh oh oh;
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
E continuo a volare felice
Più in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano scompare
Negli occhi tuoi blu
La tua voce è una musica dolce
Che suona per me.
Volare, oh oh
Cantare, oh oh oh oh.
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù