Oli?: “Finalmente mi sento libero di esprimermi al 100%. Non ho paura di essere giudicato” (Video)

L’intervista di Soundsblog a Oli?, in gara a Sanremo Giovani 2021, in onda su Rai 1 il 15 dicembre, con la sua canzone Smalto e Tinta.

Il prossimo 15 dicembre, in prima serata su Rai 1, andrà in onda l’edizione 2021 di Sanremo Giovani durante la quale, tra i 12 giovani artisti in gara, si esibirà Oli?.

Oli?, nome d’arte di Marco Poletto, cantante di 25 anni proveniente da Ponte nelle Alpi, provincia di Belluno, canterà la canzone dal titolo Smalto e Tinta.

Di seguito, trovate l’intervista di Soundsblog a Oli? che ha parlato a fondo della sua canzone, un vero e proprio inno alla libertà di espressione, in tutti i sensi.

Oli?: le dichiarazioni

La tua canzone si intitola Smalto e Tinta. Di che parla questo brano?

È una canzone che mi rappresenta particolarmente, soprattutto per quanto riguarda il me degli ultimi anni, un Oli? che ha raggiunto finalmente un traguardo personale, quello di sentirsi libero di potersi esprimere al 100%, sia dal punto di vista estetico che sessuale, a 360°, senza la paura di dover essere giudicato o etichettato. Giudizi ed etichette continueranno ad esserci ma Oli?, o Marco, si sente pronto ad affrontarli e a combattere per questi diritti e Smalto e Tinta è un pezzo che descrive proprio questo, la voglia e il bisogno di amare a 360°, senza remore, senza problemi, qualsiasi sia l’etnia, la razza, il sesso… È un inno al sentirsi liberi e al non discriminare. La vita è troppo breve, è ridicolo passarla a parlare male delle altre persone o a spargere odio.

Un pezzo molto attuale considerato anche gli ultimi avvenimenti…

Il pezzo, l’ho scritto a febbraio dell’anno scorso, in realtà. Nel mentre, però, è successo tutto quello che sappiamo, il DDL ZAN bocciato, vergognoso, tra l’altro, l’applauso che c’è stato, per non parlare di altri piccoli eventi come quel sindaco che ha vietato alle donne l’utilizzo di minigonne o abiti scollati. Penso sia veramente ridicolo, nel 2021, vietare alle persone di potersi esprimere in qualsiasi modo.

Per chi non ti conoscesse dal punto di vista musicale, come ti descriveresti?

In realtà, sono un po’ contro, tra virgolette, nel descrivere la musica in generi. Ormai, tutto è influenzato da tutto. Nel mio pezzo, ci sono chitarre distorte, c’è un’attitudine, più che altro, punk, il voler essere rivoluzionario. Però, ci sono tanti altri pezzi influenzati da altro. Sono cresciuto con i miei nonni, ascoltando Gino Paoli, Frank Sinatra… Mia madre, invece, mi ha fatto ascoltare tantissimo Lucio Dalla che, tra l’altro, cito nella canzone. Mio padre, invece, mi ha fatto sentire tanta musica internazionale, dai Depeche Mode agli AC/DC. Ho sviluppato questa voglia di ascoltare, questo amore per la musica a 360°, dalla musica classica, al metal, al rock, al pop, qualsiasi cosa. Penso di poter trarre qualcosa di buono da qualsiasi genere e ciò mi ha portato ad essere Oli?.

Tra le tue ispirazioni, però, c’è soprattutto il pop-punk anni 2000…

Sì, assolutamente. La fase Oli? che sto vivendo adesso è un’evoluzione di me stesso, nel senso che ho voluto guardarmi indietro, a quando avevo 16-17 anni e avevo una band che suonava punk, quindi Avril Lavigne, Green Day, All Time Low, qualsiasi cosa avesse delle chitarre ma con un attitudine molto pop. Quella è stata sicuramente la matrice, anche a livello estetico, che forse mi ha influenzato di più sicuramente.

Che clima si è instaurato tra voi concorrenti di Sanremo Giovani 2021?

Bellissimo. Io non sono per niente competitivo, nel senso che sono competitivo nel voler avere successo ma non competitivo con gli altri. Sento di giocare il mio campionato, penso che tutti loro abbiano questa mentalità. Ci siamo trovati benissimo, siamo già super-amici.