Metallica, concerto intimo negli Hamptons con un tributo a Ozzy
Show a sorpresa ad Amagansett per i Metallica che tornano a suonare un live in dimensione da club per soli 500 fan e celebrare il lancio di Maximum Metallica su SiriusXM. In scaletta uno struggente e affettuoso omaggio a Ozzy Osbourne
I Metallica hanno scritto un’altra pagina inattesa della loro carriera: un concerto per sole 500 persone negli Hamptons, splendida proprietà naturale protetta non lontano da New York all’interno di una tensostruttura montata dietro lo storico Stephen Talkhouse di Amagansett.
Un evento volutamente intimo, pensato per celebrare il lancio di Maximum Metallica, il nuovo canale SiriusXM interamente dedicato alla band. Per i fan accorsi, biglietti numerati, abituati a vederli negli stadi o nei grandi festival, si è trattato di un ritorno allo spirito dei club degli anni Ottanta.
Il contesto e il pubblico
Il pubblico era un mix surreale: superfan che avevano atteso ore per accaparrarsi un posto sotto il palco ma anche celebrità come Paul McCartney, Sylvester Stallone, Howard Stern e Chad Smith il batterista dei Red Hot Chili Peppers, grande amico di Lars Ulrich. La cornice degli Hamptons, con il suo lusso esagerato, ha reso ancora più singolare l’atmosfera: Metallica in formato club, ma circondati da champagne e jet set.
La scaletta dei Metallica per pochi intimi
Il concerto è durato 95 minuti con una setlist di 14 brani. Largo spazio ai classici di sempre: Creeping Death, For Whom the Bell Tolls, Fade to Black, One, Master of Puppets e l’immancabile Enter Sandman che ha chiuso la serata. Non sono mancate sorprese come Whiskey in the Jar e un commovente tributo a Ozzy Osbourne. Durante il tradizionale “doodle” della serata, Kirk Hammett e Robert Trujillo hanno suonato Crazy Train, strappando applausi e commozione nell’esecuzione del classico del leggendario frontman dei Black Sabbath a pochi giorni dalla sua scomparsa.
Metallica, le parole di James Hetfield
“Questo ci ricorda i giorni dei club, quando ci si scaldava e si sudava tutti insieme – ha detto James Hetfield dal palco- essere così vicini e vedere le facce delle persone ci fa sentire vivi e uniti”. Battute e ironia non sono mancate, con il frontman che ha scherzato sull’intensità di Sad But True e sull’inevitabile “disturbo” arrecato ai vicini facoltosi di Amagansett…. “Diteglielo che andiamo via tra poco, e che non abbiamo alcuna intenzione di trasferirci qui a tempo pieno” ha detto urlando nel microfono Hetfield prima di attaccare Whiskey in the Jar.
Il significato del live
Il concerto assurdo che è anche il più piccolo show dei Metallica dagli storici eventi “Freeze ’Em All” del 2013 in Antartide. Una scelta simbolica, che celebra non solo il lancio del canale radio ma anche un desiderio di tornare al contatto diretto con i fan: “Per noi è stato come un viaggio nel tempo – ha raccontato il presidente del loro fan club, anche lui presente e abituato ai grandi stadi – qui sembrava di vivere un’esperienza che si credeva perduta”.
Il futuro dei Metallica
Dopo questa parentesi, i Metallica torneranno ai grandi numeri con i concerti negli stadi europei previsti per il 2026 tra i quali spicca la loro unica data italiana al Dall’Ara di Bologna il 3 giugno. Intanto circolano insistenti voci su una nuova possibile residency della band al Sphere di Las Vegas, che li proietterebbe ancora una volta nella dimensione monumentale che li contraddistingue.
Per loro sarebbe pronta una offerta milionaria identica a quella proposta agli U2, i primi a esibirsi nell’avvenirstico e ipertecnologico set del teatro appena inaugurato.
La scaletta dei Metallica agli Hamptons
Entrance on The Ecstasy of Gold (Ennio Morricone)
Creeping Death
For Whom the Bell Tolls
Wherever I May Roam
Fuel
Fade to Black
Sad but True
The Unforgiven
Whiskey in the Jar (cover tradizionale)
Kirk and Rob Doodle (Ozzy Osbourne – Crazy Train)
Nothing Else Matters
Seek & Destroy
One
Master of Puppets
Enter Sandman