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Mace X Milano, l’evento in streaming lunedì 5 luglio alle 21: le dichiarazioni della conferenza stampa

Mace X Milano, tutte le info e le dichiarazioni della conferenza stampa per l’evento di lunedì 5 luglio in streaming su YouTube

pubblicato 2 Luglio 2021 aggiornato 23 Febbraio 2024 14:44

Mace, uno degli artisti più innovativi dell’attuale scena musicale italiana, sarà il protagonista di MACE X MILANO, un evento unico in streaming gratuito che andrà online lunedì 5 luglio alle ore 21.00 sul canale youtube di MACE.

ll concerto sarà un percorso dal tramonto all’alba e vedrà alternarsi diversi ospiti su tre scenografie allestite in una location straordinaria. Per la prima volta in assoluto, infatti, un artista si esibirà sul tetto dell’arco trionfale della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, in un’esperienza di musica, luci e set ideati dal live media designer Stefano Polli.

Ad affiancare MACE vi saranno: Gemitaiz, Rkomi, Colapesce, Venerus, Joan Thiele che, insieme ai musicisti Rodrigo D’Erasmo, Enrico Gabrielli e Danny Bronzini, contribuiranno a creare uno show irripetibile – per la cui registrazione è stato necessario l’impiego di una troupe di 50 persone – lanciando un importante segnale di ripartenza per la città di Milano, capitale dell’industria musicale, per l’Italia e per l’intero settore, in ginocchio da un anno e mezzo.

MACE X MILANO è un evento prodotto da Artist First con il patrocinio del Comune di Milano e verrà diffuso gratuitamente attraverso YouTube, senza alcuna monetizzazione.

Questa mattina, 2 luglio 2021, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento a Palazzo Marino e noi di Soundsblog.it eravamo presenti. Ecco le dichiarazioni.

“Un evento caratterizzato dallo streaming che andrà in onda su YouTube lunedì 5 luglio alle 21, un evento eccezionale perché realizzato con il Patrocinio del Comune di Milano in una cornice incredibile, l’Arco trionfale, la terrazza della galleria Vittorio Emanuele, uno dei simboli di Milano insieme al Duomo. Oggi parliamo di un live set ma un simbolo di ripartenza, una parola a cui tutti noi guardiamo. Questo evento si è svolto e si svolgerà dall’imbrunire fino all’alba. Ringraziamo il sindaco Sala per questo”

Ecco, quindi, le parole del sindaco, Beppe Sala:

“Dobbiamo ripartire pensando ai nostri bisogni, delle nostre famiglie, alla comunità. Le parole sono una bella cosa ma le immagini spiegano molto di più. Sarà un evento straordinario, abbiamo intuito la qualità della proposta. Il mondo della musica e dello spettacolo ha sofferto tantissimo. Credo sia il momento di ripartire con slancio. Abbiamo molti giovani in giro per la città perché non hanno la possibilità di sentire musica. Fare politica significa essere capaci di ascolto e prendersi la propria responsabilità. Siamo necessariamente in virtuale, andrà gratuitamente online e la magia dei luoghi è insostituibile. Vi ringrazio e credo che, come me, in tanti siano ansiosi di vedere la vostra opera”.

Interviene quindi Mace che racconta come è stato vivere questa esperienza in quella location storica:

“E’ stata potente come sensazione. Senti tutta la monumentalità del luogo, della storia. E’ stato incredibile fare questa live session. Abbiamo voluto creare diversi stage all’interno di questa terrazza. Abbiamo voluto mescolare molti linguaggi, dalla musica elettronica all’ambient. Volevo che tutto confluisse all’interno, con un progetto artistico a 360. Questo viaggio è un concetto diverso Ha fatto lavorare tanti tecnici del settore, per noi è stato importante.

Hanno girato dal tramonto all’alba, il set dura 50 minuti raccontati in un viaggio che rappresenta la scansione temporale, tra canzone e luce. Hanno voluto che fosse tutto gratuito perché “riteniamo questo momento storico per lo spettacolo un momento epocale”. La monetizzazione è un tema morale e necessario, sottolinea Claudio Ferrante.

I live di Mace partiranno ad aprile 2022 dal Fabrique di Milano come prima data del tour.

Noi di Soundsblog abbiamo chiesto come sceglie gli artisti con cui collabora e come ha vissuto il periodo del lockdown con la musica viva solo in streaming e ferma nei “live”:

“Gli artisti sicuramente li scelgo perché amo la loro musica, il linguaggio, spesso mi piace mescolare linguaggi e personaggi da mondi artistici completamente diversi. Ho una sorta di intuito nel pensare alle collaborazioni. Accoppiate strane che ho create perché ci vedevo un filo conduttore nonostante facessero cose diverse. Nella live session, invece, sono quelli più stretti a me, con un rapporto quotidiano. La pandemia è stata difficile ma ha salvato molto avere l’album Obe da finire, l’anno scorso. Mi ha dato una ragione per cui svegliarmi, dare un focus, la stasi è qualcosa che ammazza. Ti toglie la voglia di fare. Tantissime persone che conosco si sono sentiti inutili, impotenti nel non poter fare nulla. Avevo questo disco da fare, ho lavorato moltissimo. Ho lavorato all’arrangiamento ma è stato difficile. Ho bisogno di stare in mezzo alle persone, avevo contatti umani. Quello è stato un lato che ho subito tanto. Ma mi sento fortunato rispetto a tante persone che ho avuto intorno”

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