Brillare da sola, il nuovo singolo de Le Deva: “Tra noi un rapporto di sorellanza. Sanremo 2021? Abbiamo un brano da proporre”

Le Deva, intervista: Brillare da sola è il nuovo singolo. La band sta lavorando al secondo album. E su Sanremo 2021 ci rivela che…

Da venerdì 23 ottobre è in radio e in digitale “Brillare da sola” il nuovo singolo de Le Deva, gruppo tutto al femminile formato da Greta Manuzi, Laura Bono, Roberta Pompa e Verdiana Zangaro.

“Il nostro bagaglio di vita ci caratterizza ed è da lì che dobbiamo cercare la nostra forza, senza paura di vivere in mezzo a tante stelle che brillano di luce propria. Con questa canzone speriamo di trasmettere un po’ di questa forza e di infondere coraggio per ritrovare la luce che possediamo da sempre ma che spesso fatichiamo a vedere!”

Dal 2016 ad oggi con i loro brani Le Deva hanno trattato temi significativi, per sostenere la parità dei diritti e l’uguaglianza tra le persone, di qualsiasi sesso, genere e etnia.

“Brillare da sola” è un invito a trovare in se stessi la forza per affrontare le proprie battaglie, senza ricercare conforto in altre persone che possono venir meno nella nostra vita, per riuscire ad amare se stessi al di là di ogni altra circostanza.

Il testo di “Brillare da Sola”, scritto da Tony Maiello con la collaborazione di Marco Rettani, nasce come un inno alle donne e per questo motivo non poteva esserci interprete migliore di un gruppo formato da 4 donne, con storie e personalità diverse che si uniscono in una voce comune. La produzione del singolo è affidata a uno storico collaboratore de Le Deva, da Enrico “Kikko” Palmosi. Ecco le parole di Maiello:

““Brillare da sola” nasce dall’esigenza di raccontare il coraggio delle donne. Sono sempre stato affascinato dalla loro sensibilità mista alla forza innata di reagire a qualunque avversità. Sono mamme, sorelle, amiche, punti di riferimento. Le donne sono piccole stelle che illuminano la nostra vita e, per questo, saranno sempre in grado di brillare, anche da sole e senza l’aiuto di nessuno. Perché le donne sono uniche e senza di loro la vita non sarebbe mai esistita”

Abbiamo intervistato Roberta Pompa che ci ha raccontato come è nato l’ultimo singolo e i prossimi progetti. Sanremo 2021? Possibile (fingers crossed!).

Brillare da sola è il vostro nuovo singolo, scritto insieme anche a Tony Maiello. Mi racconti come  è nato il pezzo?

Sì, la canzone è stata scritta da Tony Maiello insieme a Marco Rettani ed Enrico Palmosi, che è anche il nostro direttore artistico. E’ un brano nel cassetto da un paio di anno ma, siccome è un pezzo a cui siamo molto legate, aspettavamo il momento giusto per farlo uscire. E visto quello che stiamo vivendo, ci siamo trovate in pieno accordo di pubblicarlo adesso, dopo i mesi di fermo. Brillare da sola parla di forza, coraggio. Si parla di forza della donna ma è generale,uomo o donna che sia. La forza che va tirata fuori nei momenti peggiori della nostra vita quando la troviamo dentro di noi. E’ il messaggio che volevamo lasciare.

E’ molto adatto a questa situazione storica. Come avete visto questo periodo di lockdown, a livello artistico?

E’ stato un colpo duro, arriviamo da una estate dove i live non sono esistiti. Zero live per Le Deva. Noi arriviamo da tre anni intensi di concerti, soprattutto in estate. E’ stata la prima di stop dopo tre anni. Gli artisti, i musicisti, la gente, sono tutti fermi. Anche lo spettatore soffre, ci stanno arrivando moltissimi messaggi. Ok la musica a distanza ma il contatto vero, guardare l’altro negli occhi, è diverso. Sono una persona positiva e spero che tornino presto i live, il prima possibile e che si trovino delle giuste misure.

In passato ci sono state le Lollipop, poi le sorelle Iezzi. Ma di gruppi veri e propri gruppi femminili in Italia, a parte voi, in questi ultimi anni, sono stati pochissimi. Perché secondo voi? Può esserci un pregiudizio, è più difficile?

Forse pensare di avere 4 donne tutte insieme magari fa pensare “Aiuto!” (Ride). Magari la gestione può essere più lunga, ci sono 4 teste, 4 idee… Ma il trucco è nell’unione di chi crede in quel progetto. La base è credere tutte in un progetto, avere fiducia l’una nell’altra. Ad esempio, se nasce una critica, si capisce che è fatta senza rancore, per del bene, è qualcosa di costruttivo. Ci deve essere coesione e il “Ci credo” da parte di tutte. Noi abbiamo instaurato un rapporto di sorellanza nel verso senso della parola. Se devo dirti “Basta” te lo dico, ma dopo cinque minuti ci si confronta e tutto è superato. E’ quello che deve esserci, una unione e un credo forte. Se ci sono queste cose si riesce ad andare avanti.

4 è il vostro primo album del 2017. State lavorando al nuovo disco?

Sì stiamo lavorando al secondo album, stiamo finendo gli ultimi brani e li stiamo scrivendo noi, un lavoro a 8 mani. Non sappiamo ancora quando uscirà, lo stiamo finendo. Si spera a primavera…

Curiosità… Vi piacerebbe la carta Sanremo?

E’ per quello che ti ho detto in primavera (ride) Il secondo disco c’è e speriamo di farlo uscire in quel periodo per Sanremo, è una carta che tentiamo

In bocca al lupo!

Grazie!

Sarebbe interessante, un progetto nuovo… Ti chiedo solo se c’è già un brano pronto da proporre…

Sì, il brano c’è (sorride)…

Avete sempre speso parole per i diritti, le donne e il mondo Lgbtq+, cosa ne pensi delle parole di apertura del Papa nei confronti del mondo gay?

A me ha fatto molto piacere, l’ho sentito molto vero. E’ andato forse anche contro degli ideali di una parte dei membri della Chiesa. Ma ha sradicato la chiusura che c’era. Se l’ha detto è perchè lo pensa veramente. C’è stata una parte che lo ha accusato di marketing ma io non credo. Già in passato aveva detto “Chi sono io per giudicare un gay che cerca Dio?”. Questa volta forse si è schierato veramente, se l’ha detto è perché ci crede. L’ho apprezzato, mi ha fatto piacere e sono d’accordo con lui. Se io sono gay non posso considerare il mio compagno o la mia compagna una famiglia? Quella è una famiglia. Allo stesso tempo, perché non posso credere in Dio se ho una compagna o un compagno dello stesso sesso?

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