Home Gossip e curiosità Jovanotti e il frutto segreto che lo manda fuori di testa: cosa sono davvero le ‘giuggiole’ e come si usano in cucina

Jovanotti e il frutto segreto che lo manda fuori di testa: cosa sono davvero le ‘giuggiole’ e come si usano in cucina

Jovanotti e la sua grande passione culinaria per le giuggiole. Cosa sono e come gustarsele in cucina.

25 Novembre 2025 20:30

 

Un artista a tuttotondo, un autentico animale da palcoscenico e un uomo sensibile e molto attento riguardo a ciò che accade intorno a lui e nel mondo in generale. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è diventato sempre più un punto di riferimento per molte persone, la maggior parte delle quali sono cresciute con la sua Musica.

Hanno potuto così constatare con mano la sua crescita, non solo professionale e artistica, ma anche umana che lui ha messo, tuttavia, in chiarissima luce nelle sue canzoni. Ha anche deciso di donarne qualcuna a cari colleghi, tra cui il caro Gianni Morandi, la cui stima reciproca è molto alta. Tuttavia Jova, come amano chiamarlo in segno di lampante affetto i suoi fan, in passato ha anche fatto parlare per un tradimento da parte della moglie che poi lui ha perdonato.

Da molti anni l’artista ha deciso di seguire una dieta vegetariana. E così, pur amando da bambino e adolescente le bistecche, da buon toscano quale è, ha poi deciso di eliminare totalmente dalla sua alimentazione la carne. Non disegna affatto un buon piatto di pesce e ogni giorno cerca di inserire nei vari pasti frutta e verdura fresca di stagione.

La passione di Jovanotti
Jovanotti e le giuggiole – Soundsblog

Giuggiole, come impiegarle in cucina

Fatto sta che è anche molto goloso e una delle sue massime golosità è rappresentata dalla giuggiole. Non sono altro che i frutti dell’albero del giuggiolo, originario dell’Asia e del Nord Africa.  Questi frutti hanno un aspetto simile a quello delle olive ma possiedono un sapore nettamente differente. Quest’ultimo può variare, anche in maniera mediamente considerevole, con la loro maturazione.

In sostanza sarebbe inizialmente dolce-acidulo e simile alla mela da acerbe, diventando poi ancora più dolce e simile al dattero quando sono mature e  raggrinzite. A quel punto assumono un colore più scuro, simile al marroncino. Possono gustarsi come leccornia a merenda da sole, dopo averle lavate con cura e prontamente asciugate, oppure, per un aperitivo particolarmente sfizioso, con del formaggio stagionato. Con esse si può anche preparare una deliziosa confettura.

Speciale è pure il brodo creato con esse che viene sfruttato perlopiù come liquore e digestivo a  fine pasto. Se si decide di procedere alla loro essiccatura possono essere utilizzate al posto dei canditi o dell’uvetta nelle ricette per torte, soprattutto alle mele. Sono anche impiegate per la preparazione di biscotti secchi. Passando al salato, sono squisite per la creazione di un risotto alla zucca, se sbriciolate sopra, così come in quello alla cipolla, bella croccante o per rendere più appetitose torte salate di stampo casareccio con le verdure e formaggi vari.

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