Josh Freese rompe il silenzio: “Con i Foo Fighters non mi sentivo in sintonia”
L’ormai ex batterista della band di Dave Grohl JoSh Freese spiega in modo più dettagliato le ragioni del suo addio e guarda avanti con i Nine Inch Nails.
Tre mesi dopo l’annuncio del suo addio ai Foo Fighters, Josh Freese ha deciso di raccontare per la prima volta la sua versione dei fatti.
Josh Freese e i Foo Fighters, parla il batterista
In un’intervista al New York Times, Josh Freese ha ricordato l’esperienza vissuta con la band di Dave Grohl, subentrando in un momento delicatissimo: dopo la tragica e improvvisa morte di Taylor Hawkins avvenuta nel bel mezzo di un tour nel 2022: “Sono arrivato come colui che doveva salvare la situazione dopo la scomparsa di Taylor. Sentivo il peso di dover dare sempre il massimo”, ha spiegato Josh Freese, scelto da Dave Grohl tra molteplici opportunità anche per la sua lunghissima amicizia con l’ex Nirvana. Ma le cose non sono andate secondo le previsioni…
Le difficoltà con la band
Freese ha ammesso che il rapporto con i Foo Fighters è stato bello e intenso. Ma mai stato del tutto naturale: “Forse anche perché era musica con cui non mi sentivo davvero in sintonia”, ha confessato Freese. Che ha anche ipotizzato che il problema fosse legato alla gestione interna del gruppo, più che a rapporti personali diretti con Grohl e compagni. “Riflettendoci, probabilmente il problema era più nella loro organizzazione che in altro – ha aggiunto – sono sopravvissuti a uno shock e nessuno di loro, soprattutto Dave, era in grado di affrontare un trauma del genere. C’è voluto del tempo per capire e metabolizzare. E forse con il tempo sia io che loro ci siamo resi conto che non era quella la soluzione migliore”.
Freese ha comunque affrontato un tour di enorme successo che lo scorso anno ha riportato la band anche in Europa.
La notizia del licenziamento
L’addio è arrivato come una doccia fredda: “Non me l’aspettavo”, ha ammesso Freese. Dopo la comunicazione, l’artista ha scelto di reagire con ironia, pubblicando su Instagram un elenco scherzoso dei possibili motivi del suo licenziamento. Pochi giorni dopo, la band ha smorzato i toni ringraziato pubblicamente il batterista in occasione dell’uscita dell’inedito Today’s Song.
Il ritorno ai Nine Inch Nails
Archiviata l’avventura con i Foo Fighters, Josh Freese ha ritrovato una dimensione familiare tornando a suonare con i Nine Inch Nails, con i quali aveva già collaborato tra il 2005 e il 2008. Un rientro che ha coinciso con il passaggio di testimone: il batterista storico dei NIN, Ilan Rubin, ha preso posto dietro le pelli proprio con i Foo Fighters.
Reazioni della critica e del pubblico
La notizia ha acceso il dibattito tra fan e critica. Alcuni hanno compreso la difficoltà di calarsi nel ruolo che fu di Taylor Hawkins, considerato insostituibile per carisma e presenza scenica. Altri hanno criticato la scelta della band di cambiare ancora una volta batterista, alimentando il dibattito sulla stabilità interna dei Foo Fighters dopo oltre 25 anni di carriera.
Molti hanno anche ipotizzato che l’unica scelta possibile fosse l’ingresso di Shane, il figlio di Taylor Hawkins, nella band. Ma Shane è giovanissimo ed è impegnato con i Chevy Metal, la band di cover che suo padre aveva creato e pur togliendosi la soddisfazione di qualche esibizione dietro la batteria che fu di suo padre con i Foo Fighters non sembra intenzionato a entrare nella band di quello che lui stesso chiama Zio Dave.
Foo Fighters, da Today’s Song in poi
Dopo le ultime vicissitudini personali che lo hanno visto ammettere un tradimento e una figlia fuori dalla famiglia – la quarta dopo quelle avute da Jordyn Blum – Grohl sembra essere di nuovo al lavoro con la band. Ha annullato tutte le date live previste per quest’anno e pubblicato Today’s Song, una sorta di riflessione sulle sue ultime vicende personali in cui si parla di ripartire da zero, ricominciare e guarire le ferite. Al brano ha collaborato sua figlia Harper con alcune tavole disegnate e un lavoro art-work molto apprezzato.