Fedez si sfoga dopo una raccomandata del Codacons che, a sua volta, annuncia una nuova querela contro il rapper

Fedez, via social, si sfoga in un video per l’ennesima raccomandata del Codacons con oggetto Scena Unita. E loro annunciano una querela…

Sfogo di Fedez, nelle scorse ore, via Instagram. Il rapper ha caricato alcuni video dove mostra una raccomandata inviata dal Codacons che avrebbe, come oggetto, la raccolta fondi di Scena Unita.

Ricordate? Durante il periodo Covid, con il primo lockdown del 2020, Fedez -con il sostegno e l’appoggio di altri artisti- avevano dato vita ad una raccolta per aiutare le categorie dei lavoratori dello spettacolo che erano a casa, senza stipendio e senza la possibilità di poter guadagnare.

L’iniziativa era stata un successo che aveva permesso di racimolare quasi 5 milioni di euro, fondamentali per chi era senza contributi e senza stipendio da mesi per via dei concerti fermi e di ogni show freezato dall’emergenza Coronavirus.

Da qui, lo sfogo di Fedez nel video che potete vedere qui sotto:

Ne ho pieni i c0glioni. Ennesima raccomandata del Codacons dove riescono a paragonare la nostra raccolta fondi dove abbiamo raccolto più di 5 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo alla raccolta fondi di Malika, dove si è comprata la Mercedes e richiedono di procedere all’immediato sequestro. Fate schifo, io sono stufo di essere perseguitato da voi. È incredibile che nessuno faccia niente per controllare voi che sicuramente, e so quello che fate e so come lo fate, che nessuno intervenga, sono stufo di essere perseguitato da voi pure quando le persone fanno del bene. Vergognatevi, dovete vergognarvi! (…)  Si è arrivati a un punto dove è veramente insostenibile questa cosa: io ricordo che il Codacons durante l’emergenza Covid, durante il primo lockdown, chiedeva i soldi alle persone con un banner con scritto: ‘Donate per l’emergenza Coronavirus’ quando i soldi andavano direttamente a loro che con l’emergenza sanitaria nulla avevano a che fare. E questi hanno il coraggio di venire a rompere i coglioni dove degli artisti hanno raccolto milioni di euro per aiutare i lavoratori dello spettacolo e paragonarla alla raccolta fondi di una ragazzina che si è comprata una Mercedes? Ma come cazzo è possibile che in questo paese sia possibile tutto questo? Io c’ho almeno una trentina di denunce, devo andare in tribunale per trenta volte con questi str0nzi che intasano i pubblici uffici. Mi sono rotto il cazzo, non è possibile, non è possibile una cosa del genere”

Secondo quanto riportato da Adnkronos, però, ecco arrivare la replica da parte del Codacons:

Ha nuovamente attaccato l’associazione dei consumatori ricorrendo ad insulti e violenza inaccettabili. Evidentemente Fedez non ha letto la nostra istanza, e se l’ha letta non l’ha capita, dimostrando leggerezza e superficialità. L’atto “presentato dalla nostra associazione e a cui il rapper fa riferimento è finalizzato proprio a tutelare le raccolte fondi come quella avviata da Fedez, e a garantire trasparenza e correttezza ai donatori circa la destinazione e l’utilizzo dei soldi raccolti. Una richiesta, come si legge nell’atto, che chiama in causa anche i recenti fatti di cronaca, come il caso di Malika che ha tenuto banco sulla stampa per giorni e ha minato la fiducia dei cittadini verso le iniziative di beneficenza, senza minimamente paragonare la raccolta di Fedez a quella della ragazza

Poi, l’annuncio di una nuova querela, da parte del Codacons, per il rapper sottolineando che:

“…le accuse mosse dal rapper verso la nostra associazione, gli insulti, l’arroganza, le menzogne contenute nel suo video e la violenza dimostrata nei nostri confronti varranno a Fedez una nuova querela per diffamazione che il rapper si sarebbe potuto evitare se solo avesse letto (e compreso) l’atto che gli è stato notificato”

Poche settimane fa, il Codacons, aveva criticato Fedez per il suo ultimo brano “Mille” cantato insieme ad Achille Lauro e Orietta Berti.

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