Extraliscio a Sanremo 2021 con “Bianca luca nera”: “Salendo su quel palco la nostra vittoria c’è già stata”

Al Festival di Sanremo 2021 ci saranno anche gli Extraliscio in gara con “Bianca luce nera: ecco le dichiarazioni alla conferenza stampa

Gli Extraliscio feat. Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi morti) saranno in gara al Festival di Sanremo 2021 con il brano” Bianca luca nera”.

Lo sperimentatore e polistrumentista Mirco Mariani, la star del liscio Morendo Il Biondo e la “Voce di Romagna mia
nel mondo” Mauro Ferrara… sono gli Extraliscio, in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “Bianca luce nera”, feat. Davide Toffolo, prodotti da Elisabetta Sgarbi con la sua Betty Wrong Edizioni Musicali.

Il brano “Bianca Luce Nera” è stato composto da Mirco Mariani e da lui scritto con Pacifico ed Elisabetta Sgarbi.
Motore inesauribile di arte e cultura, fondatrice e Direttrice de La nave di Teseo Editore e del Festival Internazionale La Milanesiana, Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, Elisabetta Sgarbi con gli Extraliscio lancia il liscio nel futuro… la musica che ha fatto ballare intere generazioni incontra le chitarre noise, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia, gioia e libertà.

Mirco Mariani racconta del brano sanremese:

“Per scrivere “Bianca Luce Nera” sono partito dalla musica: un ritmo che spinge, il mellotron che detta la sinfonia, il clarinetto in DO che entra con decisione. Il testo è nato grazie al lavoro con Pacifico, amico da anni, grande autore, ed Elisabetta Sgarbi, con la sua profonda sensibilità e cultura. È una canzone sul Desiderio, su quello che accade quando due persone si desiderano, il desiderio fa paura. Mentre lei fugge, lui la insegue; quando lui vorrebbe liberarsene, lei lo riporta a sé come una calamita. È un labirinto in cui ci si perde, per ritrovarsi in una balera dalla luce intermittente”

Pacifico, invece, dichiara:

“Per “Bianca Luce Nera” ho scritto pensando a un’ossessione amorosa. A un legame disperato e potente. A un inseguimento. A suo modo è una canzone d’amore, argomento principe delle canzoni sanremesi. Ma questo è un amore sbandato, irragionevole. Fa agire solo d’impulso, fa fare cose da pazzi… I due della canzone li ho immaginati che si pretendono e si rifiutano. Si accollano sia la fatica di odiarsi e fare a pezzi, sia quella di cercarsi e ricomporre”

Ecco, a seguire, le dichiarazioni della band che oggi ha tenuto una conferenza stampa per parlare della loro partecipazione al Festival di Sanremo 2021 e in occasione della prossima uscita dell’album il 5 marzo 2021, “È bello perdersi” (Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony Music), un doppio disco diviso in due parti: “È bello perdersi” e “Si ballerà finché entra la luce dell’alba”.

Di seguito la tracklist:
Disco 1 “È bello perdersi” – La nave sul monte, La ballerina sinuosa, Capelli blu, Marisa e temporale, È bello perdersi, Valzer d’Africa, Odiarsi, Amarsi come una regina, Ninna nonna nanna e Bianca Luce Nera.
Disco 2 “Si ballerà finché entra la luce dell’alba” – Il ballo della rosa, Mia cara gioventù, Il giocoliere, Milanesiana di riviera, Il ballo e le lucciole in giardino, Maggio mese gentile, Dolore, interludio, Non partir, Primavera notturna e Medley Rosamunda.

Gli Extraliscio sono stati i protagonisti del film di Elisabetta Sgarbi “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” che è stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77ª Mostra del Cinema di Venezia. Il docu film ha ricevuto il Premio SIAE per il talento creativo, conferito a Elisabetta Sgarbi, e il Premio FICE (Federazione Italiana dei Cinema d’Essai) a Mantova. È candidato ai Nastri D’Argento 2021. Arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate 2021.

Extraliscio a Sanremo 2021 con “Bianca luca nera”: le dichiarazioni della conferenza stampa

Elisabetta Sgarbi: “Come ho fatto nel film, ho cercato di puntualizzare bene chi siano gli Extraliscio. Sono stata accanto a loro, quasi giorno per giorno per un anno. Nasce dall’incontro di due star della tradizione del liscio con un musicista che sembrava non aver nulla a che fare: Mauro Ferrara e Moreno il Biondo. Le due star incontrano quel musicista, Mirco Mariani, inventore di musica e suoni, collezionista di strumenti antichi e rari. E’ quel genio folle del gruppo che porta il liscio fuori di sé. E’ bello che si esca da sé. Mi piace pensare che possano andare ovunque li porti la musica. E’ fantastico immaginare come possano interpretare tutti i generi. Il film si intitola “Extraliscio, punk da balera”.

Domanda per Mirco, approdare a Sanremo: “Un’esperienza che va oltre la musica. Quando ho conosciuto queste superstar del liscio, ci aspettavamo un regalo. Loro hanno dedicato la vita alla musica, non pensavamo mai che qualcuno potesse fare un film su di noi e Sanremo. Nessuno di noi lo avrebbe mai pensato… Le balere sono chiuse adesso, sarà come se si aprissero per cinque giorni“.

“Ho girato molti Festival con Enrico Rada, il liscio è la musica più vicina al jazz. Si parla male del liscio ma è davvero difficile, chi lo dice non lo conosce. Serve una preparazione strumentale davvero unica. E’ antidivismo, musica altruista, di abbracci. Accende la luce. Nell’aria forse c’è bisogno di questo, siamo felici di essere portavoci di questa musica. Grazie ad Elisabetta che ci ha risollevati e ad Amadeus che ha voluto credere in un progetto così fuori moda come il nostro” le parole di Mirco.

Moreno il Biondo: “Il liscio fa parte della mia vita, di tutte le persone che lo seguono. E’ un abbraccio continuo, non solo per chi balla. Il mio cuore e la mia anima sono esplosi in un mondo che non sarebbe mai potuto essere senza Elisabetta e le persone a lei vicine. Questo mondo era visibile ai miei occhi e alle persone che ci venivano a vedere. Questa poesia, questa storia, questo mondo, ci è stato regalato in maniera straordinaria”

Chi potrà ballare su questo disco e chi sogna che possa farlo? Elisabetta Sgarbi lo dedica ai suoi genitori (“Non mancavano mai di ballare nelle balere”).

Luigi De Crescenzo racconta come è nato il brano e il significato di Bianca Luce Nera:

“Sono felice di essere uno dei membri aggiunti… La cosa che mi ha colpito molto in Bianca Luce Nera era questa imprudenza di fondo, nella scrittura. E’ stato veramente importante, incoraggiante. Sulla canzone, mi sono trovato a scrivere un brano d’amore, molto potente. C’è un amore lontano, perduto, un rammarico, solitamente. Questa è una canzone d’amore potente e molto conflittuale. Ognuno di noi ha avuto delle relazioni non positive, a volte sbagliate, dannose. Nel pezzo ci sono due persone che si fanno del male ma che sono indispensabili l’uno per l’altra. Stavamo parlando di due personaggi che si inseguono”

Elisabetta Sgarbi ha aggiunto: “E’ proprio un testo letterario. La canzone e il testo vadano ascoltate, le parole hanno un senso e arricchiscono le belle canzoni. E’ una canzone sul desiderio, su quello che accade quando due persone si desiderano. Il desiderio fa paura. E’ fatto di sentimenti opposti che lottano fra di loro e non possono stare distanti fra loro. Ci sono parole meravigliose che dovremmo usare di più”.

Davide Toffolo: “Gli Extraliscio sono i migliori musicisti da poter frequentare. Io faccio l’interprete in queste canzone, non mi succede spesso. Anche facendo l’interprete, la canzone diventa tua. Ogni brano arriva alle persone e le trasforma, diventa propria di chi la ascolta. Credo che potrà incontrare tante persone, soprattutto la parte femminile dentro gli uomini e le donne. La femminilità raccontata è molto vera, molto reale. Pacifico è uno scritto come si deve, ha qualcosa di vero. Questa cosa mi è arrivata. La luce bianca è una ragazza di colore bianco, la luce nera è una ragazza di colore bianco. La canzone è grande, motivo per cui sono andato a Sanremo”.

Mirco: “La canzone è nata nel periodo del primo lockdown. Volevo tirare fuori il ritmo che battesse forte, che portasse al ballo. Siamo quasi “fuorilegge” oggi, il ballo vietatissimo oggi”.

Moreno Il Biondo: “Un inserimento straordinario del liscio, riuscire a mettere insieme suoni lontani che Mirco è riuscito ad avvicinare e unire”.

Michele Monina ricorda la questione del tampone rapido positivo, poi svelatosi negativo, per fortuna. Come hanno vissuto quel periodo? Elisabetta ricorda: “Tutti noi viviamo un momento di estrema difficoltà con virologi che si contraddicono. Ho difeso Sanremo come ho difesi i teatri e i cinema che rischiano di perdere specializzazioni se continuano ad essere chiusi. C’è un protocollo abbastanza incerto a Sanremo, siamo caduti nel panico all’inizio. Siamo rimasti sbalorditi perché l’accesso all’Ariston è stato interdetto. Tutti sono state dichiarate persone che potevano essere fonte di contagio e credo che proprio il Festival sia un pochino vittima di un protocollo non chiarissimo. Un tampone fatto alle 8 di sera e non c’è stata la possibilità di risolvere in loco questa notizia. Sono state le prime a condividere queste notizia con qualcosa che poi si è rivelata non essere vera. Ci sono stati altri due casi di tamponi positivi che non sono stati smentiti. E’ necessario che questo controllo abbia i tempi che servono per evitare un’esplosione. Faranno i tamponi molte ore prima con la possibilità di avere un’ulteriore verifica in loco di un tampone molecolare. Hanno organizzato una macchina dei controlli con un tampone molecolare che consenta di smentire questa positività per salire sul palco. E’ stata una botta molto forte. Abbiamo avuto la prova il giorno dopo, immediatamente”

Moreno il biondo, sul liscio in mainstream grazie a Sanremo? Ieri abbiamo fatto le prove, salire sul palco e vedere i musicisti che venivano a far festa con la gioia di vederti dopo la prima prova non fatta, ieri è stato come salire sul palco del liscio, nel termine popolare della cosa”.

Simone Zani, liscio snobbato negli anni passati? Moreno: “Il liscio è cambiato negli anni, si è industrializzato, direzionato verso finalità diventate lontane dall’origine pura, dalla creatività. Ha creato delle vere industrie, il capo orchestra aveva creato una sorta di industria. Noi degli Extraliscio, affiancandomi a Mirko, ho ritrovato la mia cantina. Con lui ho ritrovato tutto quello che aveva all’inizio. Mirco: “Le figure del liscio potevano rischiare di perdersi, anche per via del lockdown. Il liscio vero non esisteva quasi più, Moreno anche faticava, si scimmiottava il pop italiano. Questa forca se l’erano ancora un po’ voluta. Il liscio era un’industria. Ora non c’è più. Con Extraliscio cerchiamo di ritrovare le origini, il suono del violino, musica vera”

Dove portate stilisticamente e musicalmente il liscio? “Credo non si possa inventare più niente, fare qualcosa che possa sembrare un pochino strano, innovativo, far incrociare qualcosa che nessuno ha mai incrociato: strumenti, suoni di strumenti poco usati come la celesta. La libertà è il nostro punk“.

Festival tagliato per i giovani, come può acchiappare pubblico giovane, coinvolgendoli? Mirco: “La cosa fondamentale è, per gli Extraliscio, di essere consci di essere fuori moda. Non siamo neanche in gara, in qualche maniera. Salendo su quel palco la nostra vittoria c’è già stata. Siamo fuori moda ma anche unici, me ne aspetto di tutte. I sogni non hanno limiti. Siamo in missione per conto del liscio!

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