Ddl Zan, l’appello e il sostegno dei cantanti per l’approvazione della legge #DiamociUnaMano

Ddl Zan, l’appello dei cantanti per far approvare velocemente il disegno di legge proposto: ecco cos’è e il sostegno sui social

Nelle scorse ore, Vanity Fair ha lanciato una sorta di call-to-action per invitare più persone possibili a chiedere di approvare, senza più rinvii e rimandi, il Ddl Zanil disegno di legge contro l’omotransfobia, che ha lo scopo di tutelare ogni cittadino dalla discriminazione, per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.

Una richiesta necessaria e urgente di cui si parla da mesi ma che ancora non è diventata ufficiale e approvata. Per questo motivo, in queste giornate, sui social, sono numerosissimi gli artisti e i cantanti che hanno deciso di accettare e promuovere questa call-to-action, fotografandosi con la scritta “Ddl Zan” sul palmo della mano, accompagnando lo scatto dall’hashtag #DiamociUnaMano.

Ecco, in costante aggiornamenti, chi ha condiviso il messaggio e ha sottolineato l’urgenza di una concretezza contro la discriminazione.

Alessandra Amoroso: “Tutelare i diritti delle persone non è limitante per la libertà degli altri!”

Nina Zilli: (“#freesoul #freelove #freemind that’s what makes us #freepeople let love spread in every single way we know.
Love is all we have and it should never get wasted”)

Paola Iezzi: “Quando le cose sono importanti, non bisogna mai esitare nell’aiutarsi l’un l’altro. E questo è importante. Quindi DIAMOCI UNA MANO! 🖐🏼”

Marco Carta: “Dicono che Dio abbia creato tutti uguali ma speciali.” 🌈 #diamociunamano per far sì che l’Italia diventi finalmente un paese civile. Un paese costruito sul rispetto e sulla libertà!!! #ddlzan

Loredana Bertè: “Cacciare la propria figlia, una ragazzina di 22 di casa e cambiare la serratura perchè ama una ragazza è inaccettabile! Diamoci una mano 🤚”

Jo Squillo: “Una foto per dichiarare la mia solidarietà verso #ddlzan ,il disegno di legge contro l’omotransfobia, che dovrebbe tutelare ogni cittadino dalla discriminazione, per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità #DIAMOCIUNAMANO

Patty Pravo: “LIBERI di AMARE”

Virginio: Sei quel che sei senza fingere e mai doverti arrendere per essere chi sei”