DaBaby, escluso da 3 Festival musicali, opta per il ‘mea culpa’ pubblico

DaBaby viene escluso da 3 Festival di musical dopo le sue affermazioni omofobe e offensive: ecco arrivare il mea culpa pubblico…

Alla fine DaBaby ha fatto marcia indietro e, alcuni giorni dopo le polemiche lo hanno travolto, ha optato per un ‘mea culpa’ palese e pubblico. Forse, a permettergli di comprendere quanto gravi e superficiali siano stati i suoi commenti sono state anche le esclusioni da alcuni festival musicali nei quali si sarebbe dovuto esibire ma che lo hanno tagliato fuori. Dopo il Lalapalooza di Chicago, la sua performance è stata eliminata anche dal Governor’s Ball di New York il mese prossimo e dal festival Day N Vegas di novembre. E così, dopo 3 live a cui ha dovuto rinunciare, ecco nuovamente le scuse:

“Voglio scusarmi con la comunità LGBTQ+ per i commenti dolorosi e provocatori che ho fatto. Ancora una volta, mi scuso per i miei commenti male informati sull’HIV/AIDS e so che l’educazione su questo è importante. Amore a tutti. Che Dio vi benedica.”

DaBaby si scusa nuovamente

Il cantante di “Suge”, 29 anni, ha definito la protesta pubblica intorno alle sue parole “sfidanti” e ha ringraziato coloro “che sono venuti da me con gentilezza”.

Ecco le sue affermazioni:

“Come uomo che ha dovuto cavarsela da circostanze molto difficili, avere persone che conosco che lavorano pubblicamente contro di me – sapendo che ciò di cui avevo bisogno era istruzione su questi argomenti e guida – è stato impegnativo. Apprezzo le molte persone che sono venute da me con gentilezza, che mi hanno contattato in privato per offrirmi saggezza, istruzione e risorse. Era quello che mi serviva ed è stato ricevuto“.

Queste parole seguono, a distanza di pochi giorni, la dichiarazione dell’evento musicale che ha deciso di escluderlo:

“Lollapalooza è stata fondata sulla diversità, l’inclusione, il rispetto e l’amore”, hanno scritto gli organizzatori, aggiungendo: “Con questo in mente, DaBaby non si esibirà più al Grant Park stasera.”

Le dichiarazioni che avevano scatenato polemiche e critiche

Quali sono state le dichiarazioni di DaBaby che hanno provocato questo tsunami mediatico? Come vi avevamo già raccontato, mentre era sul palco a Miami, il rapper ha usato un linguaggio crudo e ha chiesto ai partecipanti che non fossero uomini gay o persone affette da HIV o AIDS di alzare le torce del cellulare. Ha poi detto erroneamente che la malattia “li avrebbe fatto morire in due o tre settimane”.

Le osservazioni di DaBaby hanno causato un’immediata tempesta di fuoco.

Nei giorni scorsi diversi artisti tra cui Madonna, Elton John hanno denunciato le sue affermazioni. Dua Lipa, che ha collaborato con DaBaby al popolare remix della sua canzone “Levitating”, si è detta “sorpresa e inorridita” dai suoi commenti.

Lui, poche ore dopo, ha tentato di mantenere la propria posizione, spiegando che il video apparso sul web riguardava solo pochi secondi e che faceva parte del suo ruolo di “intrattenitore“. Poi ha spiegato che non aveva intenzione di offendere nessuno ma ha pubbicato una canzone che ha riacceso nuovamente il fuoco delle accuse. A quel punto, le giustificazioni sono apparse poco credibili e non sufficienti, comunque, a permettergli di esibirsi al Lollapalooza . Poi ecco altri due Festival saltati…

E allora le scuse sono riapparse sotto forma di totale “mea culpa”. Basterà a sedare polemiche e critiche?