I concerti al chiuso potranno aumentare la capienza all’80%

Concerti al chiuso, ecco il parere del Cts sulla capienza. Cosa cambia da ottobre 2021? Mascherina, Green pass obbligatori e capienza…

Aggiornamento: E’ ufficialmente stata portata all’80 per cento (ma non al massimo) la capienza dei concerti al chiuso. Possibili, invece, al 100% all’esterno. Con l’arrivo dell’autunno/inverno…

Nessuna capienza al massimo bensì al 75%. E’ questo il parere del Cts – l’ormai celebre Comitato Tecnico Scientifico che sentiamo nominare da mesi e mesi- sulla modifiche delle regole legate ai concerti al chiuso. Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, era necessario ridiscutere a tavolino sulle limitazioni eventuali e sui cambiamenti in atto per i live. Ebbene, gli allentamenti non permetterebbero -secondo l’opinione del Cts- una riapertura totale (dopo oltre un anno e mezzo) ma solo del 75%. Possibile invece al 100% all’aperto. Calcolando l’arrivo di ottobre, novembre e dicembre, difficilmente sarà possibile…

E ovviamente, queste regole varranno solamente per le regioni di colore bianco. Con mascherina obbligatoria e Green Pass.

Salviamo la musica live, l’appello dei cantanti per riaperture al 100%

Nei giorni scorsi, i cantanti si erano uniti in un appello comune per una riapertura totale, come già avvenuta in diversi Paesi dell’Europa. Mascherina, green pass e posti nuovamente disponibili senza alcuna limitazione. Una richiesta che il Cts avrebbe già sconsigliato, nelle misure.

Dopo aver sottolineato l’urgenza di misure differenti per tutelare lavoratori in difficoltà evidente da marzo 2020, ecco cosa hanno proposto:

  • Ingressi ai concerti solo con Green Pass
  • Mascherine obbligatorie e controllo temperature per gli show al chiuso

Infine per tornare ad una situazione di normalità, come quella pre-covid, che è legata all’obbiettivo comune del successo della campagna vaccinale, di cui ci faremo parte attiva per la promozione della stessa.

E chiedono il 100% delle capienze con abolizione del distanziamento e che sia fissata una data certa per la ripartenza attraverso un piano condiviso da formalizzarsi entro il 31 ottobre 2021.

Riteniamo doverosa e giusta la posizione rigorosa finora assunta dall’Italia ma oggi, per quanto riguarda i concerti e gli spettacoli dal vivo, altri Paesi come Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Inghilterra, Isreaele, Lettonia, Lituania, Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Ungheria hanno già completamente aperto altri come Irlanda, Portogallo e Svezia hanno già fissato la data di riapertura tornando alla situazione di normalità Pre-Covid.