Bono svela un dettaglio curioso sui fratelli Gallagher: “Quel primo incontro…”
Il primo incontro con i fratelli Gallagher è stato all’insegna dell’ironia e dell’ammirazione: il racconto del cantante degli U2.
Che gli U2 e i fratelli Gallagher siano uniti da una bellissima amicizia è risaputo. Noel Gallagher in svariate interviste ha espresso la stima e l’affetto per Bono e lo stesso frontman degli U2 non si è mai risparmiato nei complimenti verso la band britannica che ha segnato la fine degli anni Novanta. Eppure, c’è sempre qualcosa di affascinante nei racconti delle rockstar, soprattutto quando si tratta di aneddoti che spuntano all’improvviso. L’annuncio dell’imminente réunion degli Oasis ha scosso il mondo della musica pop rock di meraviglia e grande attesa, riportando le luci dei riflettori sui creatori di Supersonic. Ma non solo.
Durante una lunga chiacchierata tra Bono e Zane Lowe su Apple Music – un dialogo a cuore aperto, nato in occasione dell’uscita del film Stories of Surrender, che documenta il tour teatrale intrapreso due anni fa dalla voce di One– sono spuntate chicche interessanti. Tra confessioni, memorie e riflessioni sul senso della musica, Bono ha deciso di rispolverare un ricordo legato ai fratelli Gallagher.
Nel corso dell’intervista, Bono ha parlato del suo rapporto con Liam e Noel, lanciandosi in un elogio affettuoso e privo di filtri. L’occasione è nota: il tour di reunion degli Oasis, in partenza a luglio da Cardiff, sta scaldando l’atmosfera tra fan nostalgici e colleghi musicisti. E Bono non si è tirato indietro, dimostrando ancora una volta quanto la scena britannica degli anni Novanta abbia lasciato un’impronta indelebile nel suo cuore.
Un’accoglienza da Oscar
Le parole riservate ai due fratelli di Manchester non sono state solo quelle di un fan riconoscente. Al contrario, Bono ha analizzato con sguardo lucido l’influenza che gli Oasis hanno avuto su un’intera generazione, descrivendo il modo in cui la loro musica abbia ridato energia a un panorama indie sempre più artefatto. Ma il momento più interessante è arrivato quando il cantante ha deciso di aprire il cassetto dei ricordi, tirando fuori un curioso retroscena legato al loro primo incontro.

Era il 1994, anno in cui gli Oasis iniziarono a far parlare di sé grazie all’album Definitely Maybe. Bono e The Edge, incuriositi dal clamore intorno alla giovane band, andarono a trovarli a Londra. Fu Noel a riceverli nel suo appartamento. Ma l’accoglienza fu tutt’altro che cerimoniosa. Bono ha spiegato che loro entrarono in casa con tutta le reverenza del caso ma che loro li trattarono come se fossero “i nuovi arrivati”. Una scena quasi surreale, in cui i veterani si sentirono quasi messi alla prova dai debuttanti.
Quell’atteggiamento, ha raccontato Bono, gli fece subito capire che i Gallagher non erano semplici meteore. “C’era una spavalderia, una sicurezza feroce… e non era solo posa. Era come se dicessero: ‘Noi sappiamo chi siamo e dove vogliamo arrivare’”. Un’autenticità che il frontman degli U2 ha sempre ammirato. Per lui, Liam e Noel rappresentano l’essenza più vera del rock britannico: diretti, grezzi e senza paura di andare controcorrente.
Nel corso dell’intervista, Bono ha svelato che proprio di recente Gallagher gli ha confidato quanto sia soddisfatto delle prove in vista del tour. “Mi ha detto che la band sta suonando alla grande“, ha raccontato Bono, lasciando intendere che non mancherà all’appuntamento con il live.
Infine, l’artista irlandese ha voluto sottolineare un aspetto spesso trascurato: il fatto che gli Oasis, pur essendo stati giganteschi nel Regno Unito e in Europa, non hanno mai avuto un vero trionfo negli Stati Uniti. “Questa estate potrebbe essere per loro ciò che The Joshua Tree fu per noi: la conquista dell’America”, ha affermato. E se lo dice Bono, c’è da credergli.