Angela di Mondello pubblica una canzone. E la colpa è nostra.

Angela di Mondello ha annunciato l’uscita di una canzone. Ma non indigniamoci perché non è colpa sua: il fenomeno mediatico è colpa “nostra”

Tutto è nato da un’intervista in spiaggia. Una signora, sconosciuta al grande pubblico fino a pochi secondi prima, si trova a rispondere alle domande di una giornalista in merito alla pandemia da Coronavirus che è arrivata, purtroppo, in Italia, portando via più di una fila di bare con una colonna di mezzi militari. La sua risposta, quel “Non ce n’è Coviddi“, pronunciata di istinto a favore di telecamera, ha provocato uno tsunami mediatico inimmaginabile. Il Covid-19 diventa “Coviddi”, la frase viene ripresa, postata, condivisa, tatuata (sic!), ripetuta fino alla nausea in video amatoriali che intasano il web e i social. Per mesi, anche quando il Paese sembra tirare un sospiro di sollievo per i casi che iniziano a diminuire e le persone si ritrovano a vivere in una libertà che era scomparsa in poche settimane (leggi, lockdown), la moda sembra quella: gridare come forsennati “Non ce n’è coviddi!” a favore di smartphone. E poi pubblicarlo, perché, vuoi mettere quanto è divertente? (!!!). “Avanguardia pura”, sarebbe il commento più adatto con cui replicare, citando le parole di Meryl Streep in una scena cult de “Il diavolo veste Prada”.

I social vengono invasi da immagini, da meme, da video con addirittura i remake di quella scena in spiaggia e quella frase, insieme a “Buongiorno da Mondello”, sulla bocca di moltissimi. Non di tutti, per fortuna, non generalizziamo. Il Tilt mediatico è servito.

Mentre decine, forse centinata, di virologi si dividono (in tv e sui giornali) tra ottimisti e pessimisti sul futuro ma accomunati da una stessa frase: “Non abbassare la guardia”, in parallelo, spuntano come funghi i video del “Non ce n’è Coviddi”.

La signora, Angela di Mondello (conosciuta così al grande pubblico), diventa un fenomeno mediatico. Insieme ad alcune ospitate tv, arriva anche il profilo ufficiale su Instagram che, ad oggi, vanta circa 173.000 followers. Lei, in televisione, dopo aver parlato della sua vita e di momenti difficili vissuti, fa anche un appello sull’importanza della mascherina. E, di fronte a chi l’accusa, sottolinea come, dopo un periodo in cui non voleva più uscire di casa per colpa delle offese ricevute, ha deciso di reagire, di cavalcare l’onda.

E qua, c’è il secondo tilt. Perché lei non ha cercato la fama. Non ha cercato le telecamere. Se le è trovate davanti, ha risposto in maniera sicuramente discutibile, ma tutto quello che è accaduto dopo, è stato solo una slavina indipendente da lei. Sono stati quei video, quelle gif, quel continuo “Condividi”, quel voler citare e ribadire quelle parole, a rendere quella frase “un tormentone” e la signora come “un personaggio noto”. Da sconosciuta a fenomeno del web e di persone che hanno fatto Clic su quel “Segui” nei social.

Il risultato è questo. Mentre oggi l’Italia si divide in tre zone (rosso, arancione e giallo), mentre i contagi aumentano (insieme al numero dei tamponi effettuati) e la parola “lockdown” è tornata nell’uso comune, Angela di Mondello è pronta a pubblicare il suo primo singolo. Del resto, erano nati anche remix, video con la sua frase unita ad altre canzoni più note, parodie da migliaia di visualizzazioni. Perché non dare vita ad un tormentone “ufficiale”, si sarà forse chiesta lei.

L’estate (insieme alla libertà) sembra, almeno al momento, finita  – sicuramente diversa – ma non l’idea di far perdurare le due frasi simbolo delle fama ottenuta. Forse siamo fuori stagione ma, via social, la signora racconta che sono in corso le riprese del video e che la canzone uscirà il 10 novembre. Una produzione musicale a tutti gli effetti che ha l’obiettivo di far durare e vivere questo tormentone il più a lungo possibile.

La stagione sta cambiando. Ma anche in questo caso, la responsabilità e la scelta è di chi vorrà ascoltare la canzone, fare streaming, acquistarla, condividerla, rifare il balletto o ricantare il ritornello. Dalle brevi anteprima apparse sui social, si sente “non c’è” ripetuto a iosa e il “Buongiorno da Mondello” da parte di Angela, in questa collaborazione musicale. La vera speranza è una sola, al di là di tutto: se proprio dovremo incappare nei video, via smartphone, nei playback con il brano o “imperdibili” remake sui social (cercando una fama di riflesso da chi la notorietà se l’è trovata inaspettata) è che ci sia, in sottofondo, il rumore delle onde – come questa estate – e non quello delle sirene delle ambulanze, sempre più in aumento in queste ultime settimane.

 

I Video di Soundsblog